Grecia, terra di conquista per pochi eletti

9 Aprile 2021

Chi descrive il campionato greco come un torneo minore, da affrontare a fine carriera per cercare nuovi stimoli, ha mai veramente visto una partita della Souper Ligka Ellada? Ha mai percepito l’intensità dei match, la rivalità sugli spalti, il puro agonismo e lo spirito competitivo che di questo popolo e di queste terre fanno parte da sempre? Forse no. E questo articolo potrà magari servire per porre una maggiore attenzione ai dati ed alle statistiche, prima di azzardare giudizi affrettati.

Perché vincere in Grecia non è facile per nessuno. Neanche per i più forti. Occorre una mentalità particolare, fortemente orientata alla vittoria ed all’obiettivo finale. Una fame di risultati, prerogativa di pochi, necessaria per emergere e fare la differenza in un campionato che, nella sua storia quasi centenaria, ha sempre regalato forti emozioni a tutti i suoi protagonisti. Per lasciare un’impronta, qua in terra omerica, non basta il talento. Serve il carattere.

E se è vero che sono solo sei le squadre ad aver trionfato nella storia di questo torneo (Olympiakos, Panathinaikos, AEK Atene, PAOK Salonicco e Larissa), è altrettanto vero che sono selezionati i giocatori di origine non ellenica che sono riusciti a lasciare un segno ed alzare un trofeo al cielo. Alcuni sono campioni indiscussi ed indiscutibili, altri talenti inespressi, altri ancora giocatori normali che qua, sul lembo meridionale della penisola balcanica, hanno trovato la propria dimensione e resteranno simboli eterni di questo affascinante campionato..

Stefano SORRENTINO

Nel suo tour che, come un Ulisse con i guantoni, ha toccato le sponde estreme dell’Europa – dalla Spagna alla Grecia – il numero uno ha sempre lasciato una chiara traccia del suo ricordo. Prima di diventare uno dei simboli del Chievo Verona, infatti, l’estremo difensore ha dovuto lottare con la cattiva sorte che, dopo averlo visto trionfare nell’annata della promozione in Serie A con il suo Torino, gli ha guastato le feste proprio sul più bello. I granata, infatti, falliscono e Sorrentino si ritrova senza squadra. Arriva, dunque, la chiamata dell’AEK di Atene nell’estate del 2005. I gialloneri non vincono il titolo da dieci anni e riescono quasi ad interrompere l’egemonia dei rivali dell’Olympiakos anche grazie alle prestazioni di Sorrentino che blinda la porta degli ateniesi. In due campionati riuscirà ad insidiare comunque i biancorossi in cima alla classifica e quando lascerà per accettare l’offerta del Recreativo Huelva i suoi tifosi sanno che dovranno attendere un bel po’ prima di rivedere un numero uno come lui.

Bruno CIRILLO

Il difensore che si presenta nell’estate del 2005 ad Atene ha già vissuto le atmosfere stimolanti della provincia e delle grandi squadre. L’AEK ha già in rosa un altro italiano, Stefano Sorrentino, e la loro collaborazione consente al reparto arretrato dei gialloneri di incrementare nettamente le performance della squadra. Dopo la stagione d’esordio, infatti, gli ateniesi centrano l’obiettivo della qualificazione in Champions League ed è una sua incredibile prodezza durante il match con l’Anderlecht – incredibile gol in rovesciata nei minuti finali – che consentirebbe al club di accedere alla fase ad eliminazione diretta. Non fosse per la vittoria del Lille a San Siro sul Milan ormai qualificato. Sfuma il sogno, ma Bruno si fa apprezzare in Grecia così tanto da tornare tre anni dopo per vestire dal 2009 al 2012 la maglia del PAOK Salonicco ed un brevissimo ritorno con l’AEK nella prima parte del torneo 2013-14.

Mathieu VALBUENA

Il fantasista francese è ancora oggi uno dei migliori assist man in circolazione. Tecnica raffinata e sublime visione di gioco a compensare la modesta fisicità, che gli impedisce spesso di essere cinico e dominante all’interno dell’area di rigore. A Marsiglia, Mosca (sponda Dinamo) e Lione, dove ha regalato emozioni e sprazzi di gran calcio per anni, si ricordano molto bene di lui e siamo certi che lo faranno anche al Pireo, dove al primo anno con la maglia dell’Olympiakos ha alzato al cielo coppa e campionato, risultando decisivo forse come non mai. E la favola greca continua.

Yaya TOURÉ

Il colosso ivoriano conosce il campionato greco ancor prima di divenire il campione che tutti conosciamo. Nel 2005 veste la maglia dell’Olympiakos e, a ventidue anni appena compiuti, si mette in mostra per possenza fisica e tecnica, vincendo da protagonista assoluto campionato e coppa e attirando a sé le attenzioni dei top club europei. Poi verranno Monaco, Barcellona, City ed i successi internazionali. Ma questa è un’altra storia.

Krzysztof WARZYCHA

Fosse per i tifosi del Panathinaikos, la sua statua potrebbe tranquillamente essere esposta sull’Acropoli. Infatti, l’attaccante polacco è un simbolo del club e uno dei migliori ambasciatori del calcio ellenico in Europa. Krzysztof arriva ai Tryfilli quando ha venticinque anni e lì rimane fino alla data del suo ritiro, quando le primavere sono diventate quasi quaranta. In mezzo, il centravanti polacco centra numerosi obiettivi: è lo straniero ad aver accumulato il maggior numero di presenze (390) e di reti (244) nel campionato greco e secondo assoluto per realizzazioni nella storia dell’intero club. Nel mezzo, si aggiudica per tre volte la classifica marcatori e porta il Pana per cinque volte in cima al campionato greco.

RIVALDO Vitor Borba Ferreira

Non aveva certo bisogno di affermazione o consacrazione, il talentuoso brasiliano giramondo, quando ha accettato l’ennesima sfida della sua carriera, quella greca. Chi ama il calcio, ama Rivaldo: un piede mancino baciato dagli dèi e una intelligenza tattica fuori dal comune lo hanno reso tra i calciatori più apprezzati al mondo tra gli anni ’90 e ’00. Arriva in Grecia a trentadue anni ed in tre stagioni, con la maglia dell’Olympiakos, vince altrettanti campionati e due coppe, oltre a ben figurare in Europa. Parentesi meno fortunata successivamente all’AEK Atene, ma il suo avvento nel campionato ellenico ha decisamente contribuito alla definitiva affermazione a livello continentale del torneo. Sfida vinta. Tanto per cambiare.