Tutte le rose del Mondiale U-20 1997: l’Argentina la più nostalgica, la Francia la più forte mentre il Brasile un disastro

24 Giugno 2020

MAROCCO

La Nazionale dell’Atlante si rende protagonista di un buon torneo, interrotto solo ai tempi supplementari degli ottavi di finale dalla sorprendente Irlanda e dopo aver messo alle corde, durante il girone di qualificazione, una big come l’Uruguay. D’altronde la selezione del commissario tecnico Rachid Taoussi si è dimostrata una squadra solida, così come suggerisce il soprannome. La “pareggite acuta” non impedisce ai maghrebini di assicurarsi il secondo posto nel girone e, anzi, consente al tecnico di far vedere come, seppur i nomi più altisonanti compaiano fra il centrocampo e l’attacco, la difesa rappresenti il fiore all’occhiello della Nazionale. Insieme al talentuosissimo Adil Ramzi, passato per l’Udinese e poi diventato un calciatore d’altissimo livello in Olanda con il PSV Eindhoven, si fanno notare anche gli attaccanti Sektioui – protagonista tra Francia Portogallo ed Olanda con Auxerre, AZ Alkmaar, Willem II e Porto – e il compianto Zerouali, ex Aberdeen, prematuramente scomparso a ventisette anni e che tutti ricorderanno per essere uno dei pochi calciatori a vestire il numero zero sulla maglia.

Rosa MAROCCO

Portieri: Tarek EL JARMOUNI, Hichane OUSSAID

Difensori: Rachid BOURISSAI, Mohammed CHIPPO, Mounir HADDAJI, Noureddine KACEMI, Khalid KHAMMA, Mohamed KHARBOUCH, Abdelaziz LARABI

Centrocampisti: Aissam EL BARODI, Adil RAMZI, Abdelfatah SAAD, Youssef SAFRI, Hamid TERMINA

Attaccanti: Ihsane GHANDI, Mohamed JABRANE, Tarik SEKTIOUI, Hicham ZEROUALI

MESSICO

La Tricolor saluta il torneo con il più amaro degli addii, giunto per mano di una rete in zona Cesarini di Luccin durante l’ottavo di finale contro la Francia. Peccato, perché i centramericani avevano fatto vedere di avere i numeri per andare anche oltre nel torneo. Dopo il 5-0 al debutto contro gli Emirati Arabi Uniti, i messicani sono stati in grado di fermare la Costa d’Avorio prima dell’indolore sconfitta contro l’Inghilterra di Owen. Protagonista del torneo è Eduardo Lillingston, autore di tre reti in quattro partite.

Rosa MESSICO

Portieri: Alexandro ALVAREZ, Esdras RANGEL

Difensori: Joaquin BELTRAN, Gabriel BRICEÑO, Ignacio HIERRO, Javier ROBLES, Adrian SANCHEZ, Mariano TRUJILLO

Centrocampisti: Felipe AYALA, Gerardo TORRES, Hector VALENZUELA

Attaccanti: Omar AVILAN, Carlos CARIÑO, Eduardo LILLINGSTON, Luis MALDONADO, Emilio MORA, Omar SANTACRUZ

PARAGUAY

Perennemente sottovalutati. Cresciuti all’incrocio di Nazioni dalla profonda tradizione come Argentina, Brasile ed Uruguay, la Albirroja ha sempre venduto cara la sua pelle prima di deporre le armi. E questa edizione del Mondiale non differisce dalla regola secondo la quale il Paraguay affronta i tornei in cui è chiamata a mettersi alla prova. In un girone difficilissimo, con Spagna, Giappone e Costa Rica, i Guaranì sono riusciti a mettere insieme due pareggi al termine di sfide infuocate – prima 1-1 con i Ticos, poi 3-3 con i Blue Samurai – cedendo il passo soltanto agli iberici per 2-1, ma non senza aver lottato. I due punti non sono stati sufficienti per accedere al tabellone dell’eliminazione diretta, ma hanno confermato alla Federcalcio paraguaiana di poter guardare con speranza all’avvenire.

Rosa PARAGUAY

Portieri: José FERNANDEZ, Justo VILLAR

Difensori: Gustavo CAÑETE, Paulo DA SILVA, Gustavo FLORENTIN, Hernan Teodoro FLORENTIN, Mariano VILLAMAYOR

Centrocampisti: Diosnel BURGOS, Cristian ESQUIVIEL, Tomas GONZALEZ, Alberto MELGAREJO, Gustavo MORINIGO, Raul ROMAN, Marcos TIOZZO

Attaccanti: Cesar CACERES, Miguel DOMINGUEZ, Cesar RAMIREZ, Juan SAMUDIO

SPAGNA

Prima della generazione d’oro che ha portato le Furie Rosse sul tetto del Mondo, la Nazionale spagnola si era spesso distinta per le cocenti delusioni che avevano puntualmente ritardato il passaggio da eterna incompiuta a grande realtà del panorama globale. Anche in occasione dei Mondiali in Malaysia, i ragazzi di Iñaki Saez hanno salutato il torneo proprio sul più bello, dopo essersi fatti sorprendere dallo spirito temerario dei pari età irlandesi. Fino a quel momento, il cammino degli iberici non aveva subito alcuna battuta d’arresto, inanellando quattro vittorie in altrettante sfide disputate. Forte di un centrocampo con i piedi da ragazzo, ma con la mente da grande – Albelda, Farinos e Gerard su tutti – la Spagna aveva legittimamente ambizioni di successo. Peccato che, anche questa volta, i piani siano stati guastati proprio sul più bello.

Rosa SPAGNA

Portieri: Cesar LAINEZ, Felip ORTIZ

Difensori: Marc BERNAUS, Cesar CANEDA, JERO, Mari LACRUZ, Juan Luis REDONDO

Centrocampisti: David ALBELDA, Ivan ANIA, Francisco Javier FARINOS, GERARD Lopez, Raul GIL, Curro MONTOYA, Alberto RIVERA, Ismael RUIZ

Attaccanti: Miguel Angel ANGULO, José Luis DEUS, Diego RIBERA