Una delle partite più spettacolari degli ultimi trent’anni: Lazio 4-4 Milan del 1999

4 Luglio 2020

Le sfide tra Lazio e Milan hanno sempre avuto un sapore particolare, non al pari dei derby, ma comunque di particolare spessore. La compagine milanese e quella romana hanno avuto diversi incontri storici nel corso della loro vita sportiva ed in particolare negli anni ‘90, hanno estratto dal cilindro alcune sfide pazzesche. Avremmo potuto citare il 4-0 della Lazio di Zeman al Milan di Capello del febbraio 1995, oppure l’1-0 nella sfida-Scudetto di Zaccheroni a Eriksson nel novembre 1998 o la finale di Coppa Italia con super protagonista Guerino Gottardi. Invece abbiamo deciso di portarvi alla luce una di quelle che – secondo noi – risulta ancora oggi tra le partite più spettacolari degli ultimi trent’anni. Si tratta di Lazio-Milan del 3 ottobre 1999. La suddetta sfida fu uno degli spartiacque della stagione in essere e portò in superficie la tenacia del Milan, Campione d’Italia in carica ed il grande spirito e la compattezza della Lazio, seconda l’anno precedente e che a fine stagione gioirà per il secondo storico Scudetto.

La nostra partita va in scena durante una fresca serata d’inizio ottobre. Siamo alla quinta giornata del Campionato di Serie A e ci viene proposto immediatamente uno scontro diretto. Dopo quattro giornate disputate, la Lazio di Eriksson è appaiata con l’Inter in prima posizione a quota dieci punti, mentre il Milan di Zaccheroni segue a sole due lunghezze dai biancocelesti con Fiorentina e Roma a otto punti.

Ecco, dunque, che all’Olimpico va in scena la sfida tra la prima e la seconda classificata della stagione precedente. La Lazio si schiera con la formazione-tipo al di fuori del solo Nedved assente, stesso discorso per il Milan che si affida alla coppia composto da Weah e Shevchenko, neo-acquisto dei rossoneri dalla Dinamo Kiev.

La gara inizia subito su toni alti: il Milan prova ad impensierire Marchegiani da lontano, senza però centrare lo specchio della porta. Al 18’ Boksic scappa sulla sinistra rientra e crossa sul secondo palo, Conceição rimette al centro dove la difesa rossonera allontana male e Veron interviene di prepotenza con una violenta conclusione di destro: Lazio in vantaggio. Proprio La Brujita sfiora la doppietta poco più tardi con un gran tiro che si stampa sulla traversa. Il Milan però non è da meno, le ripartenze di Shevchenko creano non pochi grattacapi alla Lazio ed al minuto 35’ Serginho salta Pancaro in velocità e crossa al centro dove Weah sbaglia a pochi passi dalla porta, ma la sua conclusione sbilenca impatta il corpo di Mihajlovic che insacca involontariamente nella sua porta, è l’autorete del pareggio.

Le autoreti, tuttavia, non finiscono qui ed infatti, meno di un giro d’orologio e la Lazio torna in vantaggio: al 36’ angolo di Mihajlovic, sinistro fiondato sul quale impattano Simeone e Abbiati, ma l’ultimo tocco è dell’estremo difensore milanista che pareggia il conto delle autoreti e riporta avanti la Lazio. Quella biancoceleste è una squadra in formissima e lo dimostra un paio di minuti più tardi, Salas prende palla sulla trequarti, serve Boksic, il quale appoggia sull’out di destra per Conceição che di prima intenzione crossa al centro un pallone sul quale El Matador interviene con un colpo di testa straordinario ed insacca alle spalle di Abbiati è 3-1 in meno di quaranta minuti.

Il Milan ha bisogno di trovare rapidamente la via del gol e vi riesce prima della conclusione del primo tempo: Guly appoggia a Shevchenko il quale salta Favalli, salta anche Marchegiani ed insacca a porta sguarnita il gol del 3-2 sul quale le squadre vanno a riposo.

In apertura di ripresa, prima Conceição poi Salas sfiorano la quarta rete, ma è il Milan a pareggiare i conti, quando al 63’ Weah viene servito in profondità ed atterrato da Marchegiani, calcio di rigore per i rossoneri e Shevchenko spiazza dagli undici metri l’estremo difensore biancoceleste per il gol del pareggio. L’Usignolo di Kiev non ha ancora finito e pochi minuti più tardi al 68’ viene servito da Weah, controllo e sinistro in diagonale per il 3-4 e la personalissima tripletta per Sheva. La Lazio però non ci sta ed Eriksson mette in campo anche Simone Inzaghi per aumentare la pressione offensiva ed al 72’, proprio Simoncino si vede murare la sua conclusione che viene deviata sulla destra, arriva in corsa Veron che crossa basso al centro dell’area di rigore dove Salas insacca per il 4-4 biancoceleste.

Nel finale c’è ancora un’occasione per la tripletta di Salas, ma Abbiati è straordinario sul colpo di testa del cileno a deviare in angolo. Non succede altro, le due squadre escono tutt’altro che ridimensionate dall’Olimpico con un punto a testa, meno paure e più certezze che permetteranno ad entrambe di disputare un’altra stagione da protagoniste.

Ecco il tabellino del match. A prova di cuori impavidi.

3 ottobre 1999 – Quinta giornata – Stadio Olimpico di Roma – ore 20:30

LAZIO – MILAN 4-4 (3-2)

LAZIO: Marchegiani, Negro (34’ Pancaro), Nesta, Mihajlovic, Favalli, Conceição, Simeone (71’ S. Inzaghi), Almeyda, Veron, Salas, Boksic (61’ Mancini). A disposizione: Ballotta, Sensini, Gottardi, Stankovic. Allenatore: Sven-Göran Eriksson.

MILAN: Abbiati, Costacurta, Ayala, Maldini, Guglielminpietro, Albertini, Ambrosini, Serginho (76’ N’Gotty), Giunti (61’ Leonardo), Shevchenko (86’ Gattuso), Weah. A disposizione: Rossi, Sala, Helveg, Bierhoff. Allenatore: Zaccheroni.

Arbitro: Livio Bazzoli di Merano

Reti: 18’ Veron (Lazio), 35’ autorete Mihajlovic (Milan), 36’ autorete Abbiati (Lazio), 38’ Salas (Lazio), 43’ Shevchenko (Milan), 63’ Shevchenko (Milan), 68’ Shevchenko (Milan), 72’ Salas (Lazio)

Danilo Mariotti