Privacy Policy Christian Vieri e la legge del 24

Christian Vieri e la legge del 24

12 Luglio 2020

Pensi alla parola “bomber” e ti viene in mente subito lui. Christian Vieri. Un cecchino sotto tutti i punti di vista: forte fisicamente, eccellente nel gioco aereo, veloce e scattante al tempo stesso, dotato di un sinistro micidiale. Uomo squadra senza se e senza ma, nel corso della sua carriera si è rivelato un vero e proprio incubo delle difese avversarie. Tanto è vero che, nel 1999, fece scalpore la cifra record spesa dall’allora presidente Moratti che versò la bellezza di novanta miliardi di lire per acquistarlo dalla Lazio.

Nato a Bologna il 12 luglio 1973, Bobo è stato da sempre considerato uno “zingaro” del calcio italiano. Da Torino a Pisa, da Ravenna a Venezia, dall’Atalanta… all’Atalanta. Passando per Juventus, Atletico Madrid, Lazio, Inter, Milan, Monaco, Sampdoria (toccata e fuga) e Fiorentina. Tranne qualche rara eccezione, ovunque è andato ha lasciato il segno. Saranno 235 le reti in carriera nelle squadre di club, senza dimenticare le strepitose performance con la maglia della Nazionale dove segnerà ventitré gol.

La sua bacheca è impreziosita da uno Scudetto, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Europea conquistate con la Juventus, una Supercoppa Italiana e una Coppa delle Coppe (ultima edizione) vinte con la Lazio, una Coppa Italia con l’Inter, a cui vanno aggiunti, a titolo strettamente personale, il primo posto nella classifica cannonieri e il “Trofeo Pichichi” – unico italiano a vincerlo – del 1997-98 con l’Atletico Madrid, e il titolo di capocannoniere con l’Inter al termine della stagione 2002-03, entrambe concluse con ventiquattro reti.

In entrambe le circostanze, Bobo precederà colleghi di un certo grido. Andiamo a vedere quali.

1997-98 – CLASSIFICA MARCATORI LIGA

Pedro Miguel PAULETA (Salamanca) – 15 reti

Dopo l’ottima annata in patria all’Estoril, Pedro conferma tutti i suoi progressi in Spagna, al Salamanca, trascinando a suon di gol la squadra di Castiglia fuori dalle zone paludose dei play-out. È fondamentale con la sua doppietta nella roboante vittoria del Campo Nou sul Barcellona all’ultima giornata. Il ventiduenne portoghese, dopo l’esperienza al Deportivo La Coruña, emigrerà in Francia, al Bordeaux prima e al Paris Saint Germain poi, diventando uno dei bomber più prolifici d’Europa. Ancora oggi, dopo sua maestà Cristiano Ronaldo, è il miglior realizzatore della nazionale portoghese.

Fernando Edgardo CORREA (Racing Santander) – 15 reti

La miglior stagione realizzativa nella Liga dell’ex Atletico Madrid coinciderà con il traguardo salvezza ottenuto dai biancoverdi. Correa segnerà un terzo dei gol totali del Racing. Particolarmente ricche di prestigio le triplette contro Sporting Gijon e Atletico Bilbao, semplicemente fondamentali i gol a Tenerife, Celta Vigo ed Espanyol per la permanenza della squadra in categoria. Ceduto poi nuovamente all’Atletico Madrid, non riuscirà a mantenere la stessa vena realizzativa.

Ljuboslav PENEV (Compostela) – 16 reti

Come diceva Agatha Christie, “tre indizi fanno una prova”. E allora dopo le ottime esperienze con Valencia e Atletico Madrid, l’attaccante bulgaro confermerà di trovarsi alla perfezione nel campionato spagnolo anche con il Compostela. Vivrà, però, un’annata molto particolare, alternando gioie personali a “dolori” collettivi. Sarà soprattutto grazie alle sue reti infatti, che i biancoazzurri chiuderanno il campionato con il quinto miglior attacco, mica male per una squadra che retrocederà in seconda divisione.  

Ultime storie