La classifica marcatori della Premier League 2002-03 è meravigliosa

9 Ottobre 2020

Nicolas ANELKA (Manchester City) – 14 reti

È stato croce e delizia per una generazione di amanti del calcio. Numerosi e controversi i cambi di maglia che hanno portato il centravanti francese a girare mezza Europa, senza legarsi effettivamente ad alcun club in particolare. Nel 2002-03 con i suoi quattordici gol contribuisce al nono posto in campionato del Manchester City, neppure lontano parente di quello ricco e vittorioso dei giorni nostri. Il resto del tempo lo passa a fare e disfare valigie: Arsenal, Chelsea, Bolton Wanderers, West Bromwich Albion, Real Madrid, Fenerbahçe, Paris Saint Germain, Shangai Shenua, Mumbay City, persino sei mesi e qualche spezzone di partita nella Juventus. Nel suo vagabondare ha comunque messo in saccoccia un Europeo, una Confederations Cup, due Premier League, un campionato turco, una Champions League col Real Madrid e uno Scudetto in Italia, ai tempi della Juventus.

Robert PIRES (Arsenal) – 15 reti

Talentuoso esterno di centrocampo francese, molti di noi lo ricorderanno per le galoppate sulla sinistra con cui ha incantato i tifosi dei Gunners, i quali ringraziano ancora il ragazzo di Reims per il suo contributo a quei due titoli in Premier League – 2001-02 e 2003-04 – che risultano ultimi vinti dall’Arsenal. Il giocatore francese era arrivato a Londra sulla scia delle entusiasmanti stagioni in Ligue1, prima come attaccante al Metz successivamente arretrando il raggio d’azione nel più competitivo Olympique Marsiglia. Nel 2002-03 è parte di quel meraviglioso ingranaggio messo in campo da Arsène Wenger. I più giovani faranno fatica a ricordare, quell’Arsenal poteva schierare in campo giocatori passati velocemente dalla normalità alla imperitura memoria: David Seaman tra i pali, Sol Campbell e Ashley Cole in difesa, Vieira, Pires, Ljungberg a centrocampo e in attacco gente del calibro di Thierry Henry, Sylvain Wiltord e Dennis Bergkamp. Pires è solo la ciliegina sulla torta di un dream team incapace nel tempo di ripetere i fasti di quelle stagioni meravigliose. In quel 2002-03 l’Arsenal si piazzò secondo dietro i Red Devils prima di tornare in vetta alla Premier League l’anno successivo. Con l’ultimo titolo dei gunners inizia la china discendente del club londinese nonostante tre stagioni di fila in doppia cifra per l’esterno sinistro francese. Superati i 30 Pires si trasferisce in Spagna, all’ambizioso Villareal. Con il “Sottomarino giallo” conquisterà la prima storica qualificazione in Champions del club grazie ad un sorprendente secondo posto nella Liga, stagione 2006-07.

Alan SHEARER (Newcastle United) – 17 reti

È figlio dell’Inghilterra operaia, nato in quella Newcastle upon Tyne celebre per le estrazioni di carbone e i cantieri navali. Il suo esordio nella massima serie risale alla fine degli anni ’80: la maglia è quella gloriosa del Southampton, in quegli anni impegnato a resistere nelle acque pericolose della seconda metà della classifica. Nel 1991-92 Alan disputa una stagione particolarmente prolifica – 13 gol – e mette il Blackburn Rovers sulle tracce del giovane attaccante dei Saints. Le prime stagioni a Ewood Park coincidono col ritorno in massima divisione del club del Lancashire. L’esordio nella nascente Premier League – 1992-93 – conduce la matricola ad un ambizioso quarto posto, ad un solo punto dal podio, occupato dal Norwich CIty. Il contributo di Shearer risultò determinante con ben sedici reti in ventuno presenze. Le tre successive stagioni risulteranno straordinarie per i Rovers e per Shearer. Nel 1993-94 il Blackburn si classificò secondo, battuto solo dal Manchester United, mentre Shearer con trentuno realizzazioni si posizionò secondo in classifica cannonieri, dietro ad un leggendario Andy Cole. Il 1994-95 vide i biancazzurri portare in Lancashire un titolo che mancava dal lontano 1913, mentre Shearer coronò il successo in con un grande traguardo individuale: il titolo di capocannoniere della Premier League con trentaquattro reti, nove in più di Robbie Fowler. La favola del Blackburn, tuttavia, durò giusto una stagione: l’anno successivo la squadra non andò oltre ad una anonima settima posizione, mentre Shearer bissò il titolo di capocannoniere ancora davanti a Fowler del Liverpool. L’esordio in Coppa dei Campioni fu traumatico: quattro sconfitte, un pareggio e una sola vittoria, ottenuta in casa contro i norvegesi del Rosenborg, con Shearer che va a segno su calcio di rigore sul gelido campo di Ewood Park. Esauritasi l’esperienza nel Lancashire, nel 1996 Alan realizza il suo sogno e firma per il club della propria città. Con i Magpies Shearer giocherà la bellezza di dieci stagioni, dal 1996 fino al ritiro avvenuto nel 2006. Shearer è ancora oggi il marcatore più prolifico di tutti i tempi in Premier League con 260 gol all’attivo. È, inoltre, il calciatore che ha segnato più gol con la maglia del Newcastle di cui è stato bandiera, capitano e ambasciatore nel mondo.

Michael OWEN (Liverpool) – 19 reti

Michael Owen nasce a Chester nel 1979, a pochi chilometri da Liverpool, in una delle città più “romane” in terra d’Albione. Lì, a pochi chilometri dal Galles e con la città dei Fab Four a poche fermate di treno, cresce il golden boy del calcio britannico: poco più di 170 cm di altezza e tanta classe, accompagnata da estro, imprevedibilità, potenza. Owen brucia le tappe. Nel 2001 ad appena ventidue anni è già Pallone d’Oro, ha già alzato una Coppa UEFA con il suo Liverpool e alla vigilia della stagione 2002-03 ha già totalizzato cinque stagioni di fila in doppia cifra con la maglia dei Reds. Con il club di Anfield riesce a issarsi fino al secondo posto in Premier League, a pochi punti dai Gunners, mancando un traguardo che sul Mersey aspettano dal 1989-90. La carriera di Michael, però, si consuma in fretta. Troppi infortuni e un fisico di cristallo impediscono ad Owen di avere una carriera “normale”. Il Liverpool cede il gioiellino Owen al Real Madrid per venticinque milioni di euro, ma al Bernabeu non avranno il privilegio di vedere lo stesso calciatore che aveva fatto innamorare i tifosi della Kop. Dopo un grave infortunio patito in nazionale contro la Svezia, Owen torna in patria ma le esperienze con Newcastle United e Manchester United non saranno entusiasmanti. L’ultimo contratto in Premier League, con lo Stoke City, rappresenta il canto del cigno di un talento evaporato troppo in fretta.