Le 20 magliette da portiere più iconiche degli anni ’90

15 Ottobre 2020

16. INTER 1995-96

Ancora una volta troviamo la Umbro come marchio innovatore. Nel 1996 Gianluca Pagliuca veste una delle divise più fantasiose mai indossate da un portiere interista. Il marchio inglese propone due versioni: la prima in nerazzurro – è storicamente raro vedere una maglia da portiere coi colori identici a quella dei calciatori di movimento – e la seconda in giallonero. Una fantasia con una linea ondulata al centro, all’interno della quale lo sponsor segue la stessa linea. Fantasiosa, indubbiamente, ma rende difficile la lettura dello stesso. Il tutto si completa con l’innesto di una fantasia a linee orizzontali sulla destra ed un elegante colletto a polo.

15. VICENZA 1997-98

La maglia vicentina del 1998 è un must per i tifosi biancorossi. Infatti, sul petto spicca la coccarda dei vincitori della Coppa Italia. Non fa eccezione la maglia indossata da Brivio e sporadicamente da Falcioni. La versione da campionato – grigia con fantasia a rombi e semicerchi neri – è quasi caduta nel dimenticatoio a favore della maglia nera, indossata per quasi tutte le gare della Coppa delle Coppe, durante la quale il Vicenza ha sfiorato la finale. La casacca di Pierluigi Brivio è a sfondo nero, sulla quale vengono poste delle linee leggermente oblique rosse che richiamano la zampata di un animale selvatico.

14. ARGENTINA 1990

Nel Mondiale delle Notti Magiche salì alla ribalta il portiere argentino Goycoechea, il quale – per stuzzicare gli italiani – sostenne che per segnargli un rigore sarebbe stato sufficiente calciarlo a circa quaranta centimetri dal palo. In caso contrario, lo avrebbe preso. Purtroppo per noi, aveva ragione lui. Prima della semifinale di Napoli, l’estremo difensore in forza ai Millonarios si fece notare per la particolare maglia sfoggiata durante la rassegna iridata: una fantasia a quadratini, tagliati a sezioni oblique – meta neri, metà tra la l’azzurro, il rosa e il verde – insieme a “rivedibili” motivi geometrici. Forse, uno dei pochi passi falsi di Adidas che, nella stessa rassegna, aveva ideato e proposto la straordinaria maglia della Germania.

13. GIAPPONE 1998

I Mondiali fungono ancora da palcoscenico per il lancio di una divisa leggendaria. Questa volta il protagonista è Yoshikatsu Kawaguchi, estremo difensore degli Yokohama F-Marinos che chiese, ed ottenne, all’Asics di disegnare la divisa per la rassegna francese. Il risultato? Una maglia nera, con enormi fiamme rampanti lungo il petto e le maniche. Il portiere del Sol Levante, vista l’edizione, sì storica, seppur non del tutto trascendentale, riuscì comunque a trovare il modo di non farsi dimenticare.