Tutte le rose del Mondiale U-20 1997: l’Argentina la più nostalgica, la Francia la più forte mentre il Brasile un disastro

24 Giugno 2020

Le ambientazioni salgariane della Coppa del Mondo Under 20 del 1997 hanno rivelato al mondo nuovi, giovani eroi al pari di Sandokan, così come altrettanti sir William Rosenthal. Antagonisti non delle nostre tigri della Malesia, ma talvolta del bel calcio. E infatti, per fare un esempio, basta dare un’occhiata alle prestazioni degli imberbi connazionali della Tigre di Mompracem per averne la dimostrazione. Tuttavia, durante la kermesse iridata dedicata a neo-maggiorenni e non, come ogni anno, si è messo in bella mostra un consistente contingente di giovani promesse che, di lì a poco, avrebbero infiammato gli impianti sportivi e le masse di tifosi che li popolano per lungo tempo. Qualcun altro avrà strappato più mugugni, è vero. Ma l’arrivo al Mondiale vorrà pur dire qualcosa no? E allora, tra giovani futuri campionissimi e carneadi del nuovo millennio, eccovi le rose del torneo dominato dall’Argentina di Juan Roman Riquelme, el Mudo, che almeno in quell’occasione avrà avuto l’occasione di urlare al cielo come si conviene. Anche perché oggi sono quarantadue. Ma acqua in bocca.

E chissà quanto avrà esultato anche Lionel Messi mentre Juan Riquelme stringeva a sé la coppa. Fa un certo effetto pensare come, all’epoca, Leo avesse solo dieci anni mentre guardava il dieci del Boca sul gradino più alto del podio. Dovrà aspettare poco il talento di Rosario per imitare el Mudo: anche Messi, nel 2005, si laureerà Campione del Mondo con la sua Argentina nel Mondiale Under 20. Da dieci a dieci, nulla accade per caso.

ARGENTINA

La Seleccion di José Pekerman domina la kermesse dall’inizio alla fine, eccezion fatta per il rocambolesco 4-3 con il quale viene sorpresa dall’Australia, seppur a qualificazione ormai acquisita. L’Albiceleste lungo il percorso ad eliminazione diretta miete vittime illustri come Inghilterra e Brasile, supera la sorprendente Irlanda in semifinale mentre nella finalissima di Kuala Lumpur soffre con i cugini uruguaiani per poi imporsi in rimonta per celebrare il terzo trofeo iridato di categoria. I cannonieri dei sudamericani con quattro reti a testa sono il trequartista Riquelme, già astro nascente del Boca Juniors, e Bernardo Romeo, centravanti che si sta facendo spazio nell’Estudiantes e che, successivamente, troverà spazio anche in Europa, soprattutto con la casacca dell’Amburgo. Insieme ai futuri Campioni d’Europa con l’Inter – Cambiasso e Samuel – spiccano le presenze di Aimar, Cufré, Placente e Scaloni, così come quella di Markic, centrocampista che ha militato per cinque stagioni nel Bari dal 1999 al 2004.

Rosa ARGENTINA

Portieri: Leonardo FRANCO, Cristian MUÑOZ

Difensori: Fabian CUBERO, Leandro CUFRÉ, Diego PLACENTE, Walter SAMUEL, Lionel SCALONI, Juan José SERRIZUELA

Centrocampisti: Pablo AIMAR, Esteban CAMBIASSO, Nicolas DIEZ, Diego MARKIC, Juan Roman RIQUELME, Pablo RODRIGUEZ, Sebastian ROMERO

Attaccanti: Martin PEREZLINDO, Diego QUINTANA, Bernardo ROMEO

AUSTRALIA

I Socceroos conquistano a sorpresa il primo posto nel loro girone con Argentina, Canada e Ungheria. L’eroe del torneo è il centravanti di origine greca, Kostas Salapasidis, autore di una quaterna nel match finale del torneo contro l’Argentina. L’avventura, però, s’interrompe al primo ostacolo, durante gli ottavi di finale contro il Giappone: ai Blue Samurai, infatti, basta un acuto di Yanagisawa al termine della prima frazione per aver ragione degli oceanici. Tra i ragazzi che il commissario tecnico Scheinflug porta con sé in Malaysia avranno un radioso avvenire Lucas Neill e Brett Emerton – i quali spenderanno gran parte della loro carriera in Premier League – così come Vincenzo Grella, stabile presenza nei campionati di Serie A e B per oltre dieci anni.

Rosa AUSTRALIA

Portieri: Benjamin COONAN, Dejan MILOSEVIC, Peter ZOÏS

Difensori: Con BLATSIS, Hayden FOXE, Lucas NEILL, Sebastian SINOZIC, Ivan ZELIC

Centrocampisti: Tansel BASER, Raphael BOVE, Matt EGGLETON, Brett EMERTON, Carlos GONZALEZ, Vincenzo GRELLA, Mark ROBERTSON

Attaccanti: Daniel ALLSOPP, Michael CURCIJA, Kostas SALAPASIDIS

BELGIO

È stato bello finché è durato. Il 10-0 con cui i Diavoli Rossi salutano il torneo in occasione degli ottavi di finale è la drammatica rappresentazione dello scarto di valori con i pari età della Seleção. I belgi accedono al tabellone dell’eliminazione diretta grazie al ripescaggio come migliore terza nel girone che include Uruguay, Marocco e Malaysia. Sale sugli scudi l’ala sinistra Gunter van Handenhoven, il quale tenterà – senza riuscire ad incidere – l’esperienza in Francia con la maglia del Metz. Fra i pali si notano due presenze familiari al Belpaese come Gillet e Renard, con quest’ultimo che graviterà a lungo nell’orbita dell’Udinese, mancando l’occasione per imporsi all’attenzione dei friulani prima di tornare in patria per chiudere la carriera con Standard Liegi e KV Mechelen. Fra i belgi presenti al Mondiale avrà una discreta carriera il centravanti Cedric Roussel, il quale si disimpegnerà con notevoli risultati fra Premier League – con le casacche di Coventry City e Wolverhampton Wanderers – e campionato belga – soprattutto con Genk e Mons – dove spesso comparirà nei vertici della classifica marcatori. Di lui, si ricorda anche un fugace passaggio al Brescia – condito da tre presenze – durante la seconda parte della stagione 2006-07.

Rosa BELGIO

Portieri: Jean-François GILLET, Olivier RENARD

Difensori: Björn DE CONINCK, Carl HOEFKENS, Joeri PARDO, François ROUFFIGNON, Guy VELDMAN

Centrocampisti: Tom CALUWÉ, Wesley DE SMET, Frank MAGERMAN, Gauthier REMACLE, Fabrice STAELENS, Sammy VAN DEN BOSSCHE, Dimitri WAVREILLE

Attaccanti: Kurt MORHAYE, Cedric ROUSSEL, Bart VAN DEN EEDE, Gunther VAN HANDENHOVEN

BRASILE

Ai nastri di partenza è impossibile non inserire i Verdeoro nel novero delle favorite. E come non potrebbe essere altrimenti, vista l’elevata cifra tecnica con cui si presentano in Asia i ragazzi di Toninho Barroso? Tuttavia, le premesse rimarranno tali: fa male, eccome, l’eliminazione patita nel derby sudamericano con l’Argentina in occasione dei quarti di finale. La macchina da gol della Seleção s’inceppa sul più bello, andando in bianco proprio contro l’Albiceleste. Fa specie, soprattutto alla luce delle venticinque reti che i giovani carioca riescono a realizzare nelle quattro partite precedenti. Capocannoniere assoluto del torneo è Adailton, futuro idolo di diverse tifoserie italiane, capace di segnare ben dieci reti nelle cinque apparizioni durante la kermesse, frutto dell’exploit contro la Corea del Sud, durante il quale mette a segno sei gol nel 10-3 finale.

Rosa BRASILE

Portieri: HELTON, MARCELO

Difensori: ALVARO, ATHIRSON, EDER GAUCHO, JEAN, VINICIUS

Centrocampisti: ALEX, FABIANO, ODAIR HELLMANN, PAULO CESAR, PEDRIGÃO, PEDRINHO, SIDNEY MORAES

Attaccanti: ADAILTON, FERNANDÃO, JUNIOR BAHIA, RONI

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