Tutte le rose del Mondiale U-20 1997: l’Argentina la più nostalgica, la Francia la più forte mentre il Brasile un disastro

24 Giugno 2020

GIAPPONE

Qualcosa sta cambiando all’ombra del Monte Fuji. L’atavica idiosincrasia nipponica con il gioco del calcio si sta finalmente annullando del tutto. E questo soprattutto dall’inizio del decennio di riferimento, durante il quale l’arrivo di grandi campioni dai maggiori tornei del mondo ha aperto gli occhi del Sol Levante verso il gioco che fa impazzire l’Occidente. Inevitabile che un’orda di ragazzini prenda confidenza con la sfera di cuoio fra i piedi. E per questo fra i ragazzi di Masakuni Yamamoto, commissario tecnico dei Blue Samurai, si fanno notare i profili di campioni in erba come Nakamura e Yanagisawa. Entrambi avranno un futuro in Italia e, mentre Shunsuke farà sognare i tifosi della Reggina con le sue traiettorie mancine, lo stesso non farà l’attaccante tascabile che in Italia non riuscirà a far neanche un gol nei tre anni trascorsi tra Sampdoria e Messina. Ma in Malesia, Atsushi sale sugli scudi, trascinando con le sue quattro reti il Giappone fino ai quarti di finale, durante i quali i nipponici dovranno cedere il passo al Ghana. Ma è solo l’antipasto di quanto di buono farà vedere la Nazionale negli anni a venire.

Rosa GIAPPONE

Portiere: Kiyomitsu KOBARI, Yuta MINAMI

Difensore: Shinji JOJO,Masahiro KOGA, Kei MIKURIYA, Tsuneyasu MIYAMOTO, Masaharu NISHI, Satoshi YAMAGUCHI

Centrocampista: Tomokazu MYOJIN, Shunsuke NAKAMURA, Harutaka ONO, Michiyasu OSADA, Kazuyuki TODA

Attaccanti: Kenji FUKUDA, Hozomi HIROYAMA, Yuichiro NAGAI, Yoshiteru YAMASHITA, Atsushi YANAGISAWA

INGHILTERRA

Che siano junior oppure senior, la sostanza non cambia. La maledizione intergenerazionale che colpisce, senza distinzioni, le missioni mondiali dei sudditi di Sua Maestà si manifesta anche in occasione del torneo malese. La Nazionale guidata da Ted Powell, infatti, dopo un percorso netto caratterizzato da tre vittorie in altrettanti match del girone eliminatorio, viene sorpresa dai pari età argentini in uno dei match più accesi del torneo. La Nazionale dei Tre Leoncini deve subire l’ennesima battuta d’arresto contro la Seleccion che li regola per 2-1, dopo aver scavato un solco insormontabile nel primo tempo per effetto delle marcature di Riquelme e Aimar. Ad inizio ripresa ci prova il talento dei Reds, Jamie Carragher, a suonare la riscossa. Ma sarà un buco nell’acqua e nonostante l’elevato tasso tecnico conferito dalle presenze di elementi come lo stesso Carragher, oltre a Curtis, Upson, Dyer, Murphy ed il talentuosissimo Owen, una volta ancora gli inglesi saranno costretti a far le valigie anzitempo per ritornare alla corte della Regina con le pive nel sacco.

Rosa INGHILTERRA

Portieri: David LUCAS, Mark TYLER

Difensori: Marlon BROOMES, Jamie CARRAGHER, Jason CROWE, John CURTIS, Clint EASTON, Matthew UPSON

Centrocampisti: Kieron DYER, Ritchie HUMPHREYS, Jody MORRIS, Danny MURPHY, Ronnie WALLWORK

Attaccanti: Jason EUELL, Jon MACKEN, Michael OWEN, Paul SHEPHERD

IRLANDA

Insieme al Ghana, ecco l’altra grandissima sorpresa del torneo. L’Irlanda di mister Brian Kerr. I Boys in Green dimostrano come di verde non ci sia solo il colore delle proprie maglie, ma anche la qualità di una generazione che porterà in dote al calcio inglese ed europeo un grandissimo come Damien Duff. L’Eire non parte con i favori del pronostico e, dopo un girone superato non senza difficoltà – fa pensare il pareggio per 1-1 contro la Cina – tira fuori il meglio di sé in occasione delle partite ad eliminazione diretta. È proprio la bionda ala del Blackburn Rovers a decidere il match contro il Marocco negli ottavi di finale, mentre un rigore di Molloy manda al tappeto la Spagna durante i quarti di finale. All’Argentina basta un gol di Romeo durante la semifinale per aver ragione di Cummins & Co. ma la finale di consolazione contro il Ghana – a segno Baker e Duff – porta gli irlandesi sul gradino più basso del podio e nel punto più alto nella storia della selezione d’oltremanica.

Rosa IRLANDA

Portieri: Derek O’CONNOR, Paul WHELAN

Difensori: Colin HAWKINS, Aidan LYNCH, Robbie RYAN, David WHITTLE, David WORRELL

Centrocampisti: Michael CUMMINS, Damien DUFF, Niall INMAN, Alan KIRBY, Thomas MORGAN, Stephen MURPHY

Attaccanti: Dessie BAKER, John BURNS, Glen CROWE, Neale FENN, Trevor MOLLOY

MALAYSIA

Spettatori non paganti e con posti privilegiati. Potrebbe riassumersi così il Mondiale nella Nazionale padrona di casa, la quale accede al tabellone finale esclusivamente per meriti “d’accoglienza”. La selezione malese non è minimamente in grado di porre un freno alle proprie avversarie, nonostante passino incredibilmente in vantaggio in occasione della sfida inaugurale contro il Marocco, poi terminata 3-1 per gli atlantici. La regola delle tre reti subite si ripete anche nei match contro Uruguay e Belgio, prima di salutare il torneo ed accomodarsi in tribuna, insieme agli altri spettatori, per godersi il torneo dall’inizio alla fine.

Rosa MALAYSIA

Portieri: Megat Amir FAISAL, Muhammad SANI

Difensori: Mohd AFFENDI, Chow CHEE WANG, Murugayah ELANGOO, Mohanadasan KARUNAKARAN, Haled MASROM

Centrocampisti: Burhan AZMIR, Gregory DASS, Nik Ahman FADLY, Gilbert GAWING, Mujappan GOPALAN, Azlan HUSSAIN, Muhammad NAFUZI, Tengku RAJA, Muhammad ROSLEE

Attaccanti: Supramaniam JAYAPRAKASH, Saravanan VELLU