Tutte le rose del Mondiale U-20 1997: l’Argentina la più nostalgica, la Francia la più forte mentre il Brasile un disastro

24 Giugno 2020

SUDAFRICA

Il successo dei Bafana Bafana nella Coppa d’Africa dell’anno prima è ancora vivido nelle menti dei ragazzi che si apprestano a disputare il loro primo Mondiale Under 20. Tuttavia, i ragazzi di Ephraim Mashaba non saranno in grado di ripetere l’impresa dei colleghi più grandi, dovendosi accontentare di un unico punto conquistato nello 0-0 di apertura contro la Corea del Sud. La presenza di Brasile e Francia nel raggruppamento azzerava, sin dal principio, le possibilità di conquistare uno dei primi due posti nel girone e il pareggio a reti bianche contro i coreani ha rappresentato la classica prova da dentro o fuori per puntare al ripescaggio come miglior terza. Missione fallita, nonostante in formazione vi siano ragazzi dal radioso avvenire come Matthew Booth – protagonista di numerosi campionati russi con le maglie di Rostov Rostselmash e Krylja Sovetov – e Benni McCarthy, talentuoso attaccante dell’Ajax che sarà capace di lasciare il segno ogniqualvolta farà la valigia per spostarsi in lungo e in largo per l’Europa.

Rosa SUDAFRICA

Portieri: Wayne ROBERTS, Gerald WAGNER

Difensori: Matthew BOOTH, David KANNEMEYER, Vorgen LESS, Ashley MAKHANYA, Nkhiphitheni MATOMBO, Japie MOTALE Given NYEDIMANE,

Centrocampisti: Stanton FREDERICKS, Junaid HARTLEY, Ashley MAKHANYA, Patrick MBUTHU, Mzunani MGWIGWI, Manqoba MKHIZE

Attaccanti: Steve LEKOELEA, Lucky MASELELE, Daniel MATSAU, Benedict McCARTHY

UNGHERIA

I magiari si saranno consolati con le meravigliose spiagge malesi. Questo, crediamo, avranno fatto al termine della settimana tremenda che è coincisa con la durata del loro Mondiale vissuto nella città di Kangar. Tre partite ed altrettante sconfitte per i ragazzi di Janos Ziegler, i quali raccolgono l’unica soddisfazione del torneo nell’unico gol realizzato nel 2-1 subito dal Canada. Poteva andare peggio. Poteva piovere.

Rosa UNGHERIA

Portieri: Balasz RABOCZKI, Zoltan VARGA

Difensori: Zoltan BALOG, Csaba DICZKO, Laszlo ERDEU, Adam KOMLOSI, Janos SZABO

Centrocampisti: Gergely BALOGH, Robert LOCZI, Balint LUKACS, Zoltan SZABO, Attila SZILI, Peter VÖRÖS, Janos ZOVATH

Attaccanti: Csaba CSORDAS, Istvan FERENCZI, Peter KABAT

URUGUAY

Il gioco del calcio è innegabilmente nel DNA dei ragazzi nati sul lato settentrionale del Rio de la Plata. La squadra diretta da Victor Pua, che forgia i ragazzi della Celeste a sua immagine e somiglianza, dimostrano di avere tutte le carte in regola per puntar dritti all’obiettivo grande. E vi riescono quasi nell’impresa, non fosse stato per la rimonta dei dirimpettai argentini, in grado di ribaltare il risultato nella finalissima di Kuala Lumpur dopo l’iniziale vantaggio di Ruben Olivera – miglior giocatore del torneo e omonimo del centrocampista ex Juventus ed Atletico Madrid – che ha illuso l’intera delegazione uruguaya. Sono stati in grado di superare qualsiasi tipo di ostacolo, adattandosi ai propri avversari in qualunque situazione, come ai rigori – contro la Francia nei quarti di finale – o soffrendo nei tempi supplementari – contro il sorprendente Ghana – ma risultando costantemente vittoriosi. Che il tasso tecnico sia alto è evidente: si fanno vedere diversi giocatori che passeranno per la Serie A come Pellegrin e Zalayeta, acquistati dalla Juventus e poi seguiti da Carini, o Pablo Garcia e Martin Rivas che vestiranno rispettivamente le casacche di Milan e Inter, ma senza lasciar traccia.

Rosa URUGUAY

Portieri: Fabian CARINI, Gustavo MUNUA

Difensori: Alejandro LEMBO, Alejandro MELOÑO, Alvaro PEREA, Martin RIVAS

Centrocampisti: Cristian CALLEJAS, Sebastian CARTAGENA, Fabian COELHO, Carlos DIAZ, Pablo GARCIA, Intì PODESTÀ, Cesar PELLEGRIN

Attaccanti: Manuel ABREU, Rodrigo LOPEZ, Nicolas OLIVERA,Mario REGUEIRO, Marcelo ZALAYETA

USA

La selezione a stelle e strisce approda in Malaysia senza particolari ambizioni, ma con la voglia di mettere in chiaro come il soccer sia una cosa seria. Vi saranno sicuramente altre occasioni per dimostrarlo, dato che la versione palla al piede dello Zio Tom cada puntualmente e miseramente sotto i colpi degli avversari in tre delle quattro sfide disputate. Quattro sì, perché l’unica vittoria – conquistata al novantesimo contro la Cina – consente agli statunitensi di staccare il pass per gli ottavi di finale. Stranezze di un regolamento che vengono, comunque, appianate dalle tre sberle che l’Uruguay rifila loro. Una delusione su tutti i fronti, anche per chi desiderava vedere all’azione il talentuoso John O’Brien, centrocampista in orbita Ajax, che non riuscirà a dare lo stimolo necessario ai suoi per gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Rosa USA

Portieri: Andy KIRK, Matt NAPOLEON

Difensori: Matt CHULIS, Ramiro CORRALES, Brian DUNSETH, Carlos PARRA

Centrocampisti: Joey DIGIAMARINO, Jorge FLORES, Chad McCARTHY, John O’BRIEN, Tom POLTL, Esmundo RODRIGUES, Myles STODDARD, Sasha VICTORINE

Attaccanti: Shawn PETROSKI, Brian WEST, Josh WOLFF

Nando Di Giovanni