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Oggi sono 304, nel 1994/95 gli stranieri in Serie A erano 60 e guardate che nomi

1 Giugno 2020

CAGLIARI

Una formazione del Cagliari 1994-95: Fiori, Napoli, Herrera, Bisoli, Pancaro, Firicano; Dely Valdes, Bellucci, Oliveira, Lantignotti, Allegri

José Oscar HERRERA

L’uruguaiano José Oscar Herrera in azione con la maglia del Cagliari

L’uruguaiano è lo straniero più esperto agli ordini di Oscar Washington Tabarez. Veste il rossoblù dal 1990, subito dopo aver disputato i Mondiali con la Celeste ad Italia ‘90. Ricopre indifferentemente il ruolo di centrocampista e, alla bisogna, di difensore. Una sicurezza che collezione quasi 150 presenze in campionato con il Casteddu. Anche con la maglia della Nazionale vive un lungo periodo di militanza, coprendo l’intero arco degli anni ‘90, vestendo la maglia dell’Uruguay per cinquantasette volte, con quattro reti a corredo.

Luis Airton OLIVEIRA

Luis Airton Oliveira vive la sua terza stagione al Sant’Elia con la maglia rossoblù

È nato in Brasile, ma veste la maglia del Belgio. Disputa praticamente tutte le partite di qualificazione dei Diavoli Rossi ma il commissario tecnico Paul Van Himst decide di non portarlo con sé negli Stati Uniti. Poco male, Lulù concentra tutte le sue energie in vista del suo terzo torneo di Serie A con la maglia dei rossoblù. Si ricicla egregiamente nei panni di partner d’attacco di Dely Valdes anche per questo torneo dopo la cavalcata che l’anno precedente ha portato i sardi a sfiorare la qualificazione alla finalissima della Coppa UEFA. Dal punto di vista dei numeri non sarà la sua miglior stagione, ma affina sempre di più il suo feeling con il Sant’Elia che, ormai, è diventato la sua seconda casa.

Julio Cesar DELY VALDES

Il panamense Julio Cesar Dely Valdes

Giunto in Italia l’anno precedente, il centravanti panamense ha dissipato nel giro di pochissime partite i legittimi dubbi che hanno preceduto il suo arrivo alla corte dei sardi. È la stagione della consacrazione per Julio Cesar che, seppur segni meno – otto reti contro le tredici del 1993-94 – rispetto all’anno precedente, si fa apprezzare per la sua continuità e l’affidabilità. Ed infatti al termine della stagione giunge la chiamata da parte del Paris Saint Germain alla quale davvero impossibile dire di no.

CREMONESE

Un undici della Cremonese: Verdelli, Turci, Dall’Igna, Tentoni, Pedroni, Gualco; De Agostini. Chiesa, Cristiani, Giandebiaggi, Florjancic

Matjaz FLORJANCIC

Matjaz Florjancic con il numero 16 durante un la sfida terminata 0-0 al Giovanni Zini tra Cremonese e Brescia. Si riconoscono Ballotta (sullo sfondo), Giandebiaggi (in primo piano), Baronchelli e Tentoni
Credits: Ivano Frittoli

È l’unico straniero del contingente grigiorosso agli ordini di mister Simoni, ma ormai vive all’ombra del Torrazzo da oltre tre anni. Lo sloveno si distingue come un affidabile compagno di reparto di Andrea Tentoni e, anche con l’arrivo di un pezzo da novanta come Enrico Chiesa, Matjaz darà il suo fattivo contributo alla causa della Cremonese. Mette a segno cinque reti in trentuno presenze e spesso fa la differenza sfornando assist e giocate decisive. Florjancic si fa ricordare per la doppietta messa a segno contro il Napoli in occasione della seconda giornata di campionato.