Da Diego al Fenomeno. 30 campioni marcati dallo Zar

6 Aprile 2021

Giuseppe SIGNORI (dal 1991 al 2000)

Beppe-gol fa il suo esordio in A nel 1991 con la maglia del Foggia, con Zdenek Zeman in panchina, e da lì, Beppe diventerà un vero e proprio bomber di razza, e otterrà per ben tre volte il titolo di capocannoniere di Serie A, raggiungendo colossi del calcio italiano – e non solo – come Gigi Riva, Giuseppe Meazza e Michel Platini. Foggia, poi sei stagioni alla Lazio (le prime cinque in doppia cifra), poi una brevissima parentesi alla Sampdoria e sei stagioni al Bologna con cui segnerà 84 reti in 176 presenze, prima di chiudere la carriera da campione tra campionato greco e ungherese.

Christian VIERI (dal 1991 al 2000)

Quando pensi all’emblema dell’attaccante, a cavallo tra i due millenni, non può assolutamente non venirti in mente Christian Vieri. Bobo fa il suo esordio in A nel 1991 con il Torino, e proprio in quella stagione, nelle 6 presenze ne mette a referto una contro il nostro Pietro.
Il giramondo per eccellenza poi, dopo le esperienze a maturare tra Pisa, Ravenna, Venezia e Atalanta, ottiene la grande chance alla Juventus e dopo soltanto una stagione migrerà in Spagna all’Atletico Madrid. Sempre tantissime le reti anche tra Lazio, e nelle sei stagioni in nerazzurro.
Chiuderà la carriera dopo le esperienze al Milan, Monaco e Atalanta, con due stagioni intervallate da una stagione a Firenze.

Fabrizio RAVANELLI (dal 1992 al 1995)

Sorretto da una grande generosità e fiducia nei propri mezzi, Fabrizio Ravanelli viene ricordato come un fortissimo attaccante, a dispetto di un talento non proprio adamantino. “Penna bianca” era ed è l’emblema di quanto la volontà e la dedizione al lavoro e alla fatica possano essere determinanti per giungere al successo. Già dotato di ottimi fondamentali, Ravanelli continuò a migliorarsi fino a diventare una pedina insostituibile di molte formazioni più o meno blasonate come la Juventus, l’Olympique Marsiglia, la Lazio e il Derby County. Vinse due scudetti, due coppe Italia e due supercoppe italiane, nonché una Champions League e una coppa Uefa in maglia bianconera.

Gianluca VIALLI (dal 1992 al 1995)

Tra Gianluca e Pietro, più che le partite in cui si sono incontrati da avversari, bisognerebbe ricordare quelle in cui hanno vestito la stessa maglietta. 8 stagioni in maglia blucerchiata e una in maglia bianconera, oltre alle tante giocate con la Nazionale italiana.
Ma poteva Vialli non entrare in questa rassegna di giocatori offensivi ad aver incontrato da avversario il nostro Pietro?! Assolutamente no, e per lui parlano i numeri. Sono oltre 650 le presenze in carriera, con più di 250 reti segnate. Semplicemente: Gianluca Vialli

Alessandro DEL PIERO (dal 1993 al 2000)

Una serie infinita di incontri quelli tra Alessandro e Pietro. I due sono stati anche compagni di squadra per una stagione, quella che ha permesso alla Juventus di alzare l’ultima Champions League della sua storia.
Alex cresce nel Padova, dove esordisce anche tra i professionisti in Serie B, e dopo appena due stagioni, viene notato e acquistato dalla Juventus, di cui sarà autentica bandiera per quasi 20 anni. 20 anni di successi, gol, assist e giocate che lo renderanno uno dei calciatori italiani più forti e amati di sempre. Con la nazionale, una coppa del mondo, alzata a Berlino nel 2006, grazie anche a un suo gol in semifinale contro la Germania.

Francesco TOTTI (dal 1993 al 2000)

Dal 28 marzo 1993 in poi ha vestito solo e unicamente una maglia dai colori giallorossi. E per 25 anni ha vestito e onorato quei colori, divenendone emblema e bandiera.
786 le presenze, con 307 reti nella parte giallorossa della capitale. Una serie di record imbattibili sia nella storia del club, che del nostro campionato. Basti pensare che è il calciatore ad aver realizzato più gol con lo stesso club, ad aver realizzato più doppiette, e credeteci, potremmo continuare ancora per un bel pezzo. Ma c’è davvero bisogno di aggiungere altro per descrivere Francesco?