I 30 giocatori d’attacco più forti affrontati da Maldini: c’è mezza storia del calcio

26 Giugno 2020

10. ROMARIO de Souza Faria

L’inizio è stato dolcissimo, il bis piuttosto amaro. Forse amarissimo. È un duello che si sublima nell’arco di pochi mesi quello tra Maldini e Romario, bomber brasiliano nel 1994 al Barcellona che Paolo e il Milan hanno umiliato nella finale di Coppa dei Campioni vinta contro i Blaugrana di Johan Cruijff. 4-0 e il brasiliano annichilito dalla difesa rossonera, un trionfo sotto ogni punto di vista. La rivincita arriva però un paio di mesi dopo, ed è in terra americana, quando nella finale del Mondiale 94 Maldini controlla insieme a Baresi il bomber carioca in una partita rimasta purtroppo nella memoria di tutti noi. Romario si è preso la rivincita e il Brasile la Coppa del Mondo.

9. Emilio BUTRAGUEÑO

Dopo l’esordio in Coppa UEFA, per Maldini arriva finalmente la prima partecipazione alla Coppa dei Campioni nella stagione 1988-89. Il Milan fa scintille in Europa, dove il poco più che ventenne Maldini consolida la sua crescita sciorinando una serie di prestazioni a dir poco eccezionali. Il top ovviamente lo raggiunge nella mitica doppia semifinale contro il Real Madrid, dove insieme ai suoi compagni mette la museruola a una coppia “niente male” come Sanchez – che segna l’unico gol dei Blancos nel doppio confronto – e Butragueño. Andata al Bernabeu 1-1, ritorno a Milano 5-0 per gli uomini di Sacchi. Trionfo prima dell’apoteosi nella finale contro la Steaua Bucarest, dove Maldini è ovviamente titolare e dove senza problemi il Milan mette a tacere la squadra dei “futuri italiani” Hagi, Lacatus e Dan Petrescu (giusto a titolo di cronaca, il Milan vincerà la Coppa anche la stagione successiva).

8. Thierry HENRY

Torniamo indietro, nostro malgrado, al 2 luglio del 2000. Da un lato Maldini e la difesa azzurra di quella bella e sfortunata Italia di Zoff, dall’altro la Francia di Henry. Finisce come tutti sappiamo. Un salto indietro di due anni, Mondiali di Francia, Henry da un lato e Paolo dall’altro. Vince di nuovo Titì dopo una gara altrettanto sfortunata da parte degli azzurri, che passerà alla storia come il più bel quasi gol della storia del calcio, il tiro al volo di Roberto Baggio durante i supplementari. Duelli tra le due nazionali, duelli tra un attaccante tra i migliori della recente storia europea e uno dei difensori che ha fatto la storia del calcio mondiale.

7. Gabriel Omar BATISTUTA

È il caso di metterci comodi. Perché quello che vi stiamo presentare è un vero e proprio contro tra titani. Impossibile utilizzare altri termini quando si parla di due come Gabriel Batistuta e Paolo Maldini, quintessenza dei ruoli che hanno rappresentato su un campo di calcio. Senza girarci troppo intorno: nelle diciassette partite che i due hanno giocato l’uno contro l’altro, i gol messi a segno da Batigol sono stati sette. Di questi molti sono stati siglati in circostanze da ricordare: la doppietta nella finale di Supercoppa Italiana del 1996 e la tripletta nella gara a San Siro del 1998. Forse i tifosi viola ricordano più quando Gabriel non ha segnato, ed è crollato a terra infortunato nella gara del 7 febbraio 1999. Batistuta infortunato e scudetto che prende la direzione di Milano sponda rossonera. La curiosità: Gabriel ha fatto gol davanti a Maldini soltanto in maglia viola. Nessuna rete messa a segno infatti con la maglia della Roma.

6.Francesco TOTTI

Mondi opposti, stesso talento. Affetto e rispetto, destini incrociati. Fa sorridere ed emozionare pensare infatti che nel loro primo incontro su un campo di calcio – era il 6 febbraio del 1994 – Maldini segna davanti a un Francesco di soli diciotto anni, mentre nell’ultima gara della carriera di Paolo a San Siro, quella del 24 maggio 2009, è stato il Pupone a rendere possibile la vittoria della Magica contro il Milan. Da sempre parole di elogio l’uno per l’altro, da sempre simboli di due squadre, di due tifoserie e di due differenti concezioni del calcio. Accomunati dall’amore di milioni di tifosi e di semplici affezionati.