Il Gol del Secolo: la classifica dei 10 gol più belli segnati ad un Mondiale secondo la FIFA

30 Giugno 2020

8. CARLOS ALBERTO Torres – Brasile-Italia 4-1 (Messico ’70) – 5.388 voti

Carlos Alberto segna uno dei gol più belli

Carlos Alberto è il capitano della Seleção che alza al cielo la terza Coppa Rimet conquistata dal Brasile ed è colui che fa scatenare i festeggiamenti in tutta la nazione carioca grazie alla rete del 4-1 che, durante la finale, manda definitivamente al tappeto l’Italia di Valcareggi. Il suo proiettile che va ad insaccarsi per la quarta volta alle spalle di Albertosi è la sintesi perfetta che va a condensare i principi del futebol bailado. Frutto di un’azione corale, definita dall’intera comunità calciofila come una delle migliori di sempre, il gol del terzino brasiliano è la stoccata al termine di una danza che i brasiliani – in qualità di toreri – imbastiscono contro gli ormai stremati Azzurri, prossimi a rendere definitivamente le armi. Svariando da destra a sinistra, la palla finisce sui piedi di Pelé che vede l’arrivo di gran carriera sulla destra del proprio capitano, il quale lascia partire un siluro imparabile che fa esplodere l’Azteca tinto di verde e di oro.

7. Roberto BAGGIO – Italia-Cecoslovacchia 2-0 (Italia ’90) – 6.694 voti

Il capolavoro di Roberto Baggio contro la Cecoslovacchia è uno dei gol più belli del mondo

Roberto Baggio non poteva scegliere migliore occasione per bagnare il suo esordio assoluto ai Mondiali. La serpentina tra le maglie della difesa cecoslovacca rappresenta un capolavoro di stile e tecnica che non ha eguali e l’emozione montante che accompagna il suo slalom nel catino dell’Olimpico che si gonfia sempre di più man mano che Baggio si avvicina alla porta di Stejskal. Roberto confeziona una perla che viene premiata con il titolo di gol più bello del Mondiale, sicuramente di sempre nel cuore dei tifosi azzurri. Assistito da Giannini con il quale scambia il pallone a centrocampo per liberarsi delle cure di un avversario, Roberto sguscia fino all’area di rigore avversaria e mette a sedere uno dopo l’altro un paio di difensori e quando si presenta dinanzi al gigante con il numero uno avversario lo spiazza con un movimento del corpo. La sua esultanza, incredulo a terra e con le mani in faccia, rappresenta il “suggello emotivo” che sta a significare quanto lontano sia arrivato il ragazzo di Caldogno. E non è ancora finita.