La leva calcistica dell’82

5 Luglio 2020

Marco AMELIA

Provate ad immaginare le emozioni di Marco Amelia nel 2006 quando prese parte alla spedizione mondiale in Germania. Dopodiché immaginate di essere al tramonto della carriera, difendendo i pali della Lupa Castelli, e di essere chiamati dallo Special One in persona per sopperire all’emergenza portieri del Chelsea. Oseremmo dire che il percorso professionistico dell’estremo difensore di Frascati sia stato pura magia, Coppa del Mondo compresa.

Marco BORRIELLO

Possiamo malignamente pensare che l’attaccante napoletano sia conosciuto più per le sue imprese extra calcistiche, invece la carriera dice ben altro, disegnando il profilo di un attaccante dalla spiccata tecnica e dalla fisicità talvolta strabordante: Milan, Roma e Juventus, passando anche per Empoli e Genoa, dove vive la sua miglior stagione nel 2007-08. Riesce a collezionare qualche presenza in Nazionale e figura nella rosa del Milan campione d’Europa ad Atene nel 2007.

Thiago MOTTA

Uno dei giocatori con la carriera e la bacheca più prestigiosa presenti in questa lista: nasce in Brasile, ma ha passaporto italiano. Dopo la sua esperienza con il Barcellona, viene prelevato prima dal Genoa e poi dall’Inter di Mourinho insieme a Milito in cambio di Acquafresca. Il resto sarà storia nota. È stato il numero 10 della nazionale agli ultimi Europei, quando militava nel Paris Saint Germain, dove ha chiuso la carriera.

Antonio CASSANO

Credits: Maurizio Brambati – ANSA CD

Dicembre 1999, un diavolo in maglia biancorossa con il 18 sulle spalle fa impazzire una grande del calcio italiano e tutto il San Nicola: è così che il Pibe de Bari mostra al mondo tutto il suo talento, in una serata che annuncerà al nostro calcio di aver trovato un altro fenomeno. Antonio Cassano, genio e sregolatezza per antonomasia, ragazzo che avrebbe potuto a traguardi ancor più grandi dei prestigiosi raggiunti, se solo si fosse limitato nell’applicazione di tale sregolatezza: un enorme rimpianto, sì, ma il calcio è romantico anche per questo.

Alberto GILARDINO

5 luglio 1982, nasce un futuro campione del Mondo: la raffica di gol a Parma lo portano al Milan di Ancelotti, ma nel mezzo c’è Germania 2006. Il violino suona dopo la rete del pareggio contro gli USA, ma nonostante i gol realizzati, la palla più importante della sua carriera sarà un assist che vi raccontiamo riportando le parole che, ancora oggi, sono leggenda: “Gilardino la può tenere anche vicino la bandierina. Cerca l’uno contro uno, Gilardino. Dentro a Del Piero…”. Il resto è storia. E non esageriamo. Tanti auguri, Gila. E grazie per le emozioni.

di Nicola Leno