Nella classifica del Pallone d’Oro 1998 non erano presenti giocatori, ma veri e propri alieni

23 Giugno 2020

25. Clarence SEEDORF (Real Madrid)

Credits: Ben Radford /Allsport

Il ragazzo di Paramaribo ha soltanto ventidue anni, ma la sua bacheca pesa come quella – se non di più – di un veterano. Il 1998 che si è appena chiuso ha portato in dote al centrocampista olandese la sua seconda Champions League, dopo quella che ha conquistato tre anni prima con la maglia dell’Ajax. Nel mezzo un’esperienza con la Sampdoria che ne ha migliorato le già spiccate doti tattiche e tecniche.

24. Marc OVERMARS (Arsenal)

Gli ex compagni di squadra ai tempi dell’Ajax si ritrovano uno accanto all’altro nella graduatoria del Pallone d’Oro 1998. Con Seedorf, infatti, Overmars ha fatto la fortuna dei Lancieri, tanto da guadagnarsi una chiamata da Highbury. All’altro capo del telefono c’è Arsene Wenger, tecnico dell’Arsenal, che lo vuole per affidargli la titolarità della fascia sinistra. L’esterno lo ripaga centrando la vittoria in Premier League, in FA Cup e in Charity Shield. Mentre il sogno di disputare la finale mondiale con la sua Olanda s’infrange in semifinale contro il Brasile.

23. Brian LAUDRUP (Rangers Glasgow e Chelsea)

Credits: Gary M Prior/Allsport

Il danese è rinato dopo il suo arrivo in Scozia ad Ibrox Park. Ha vestito per quattro anni la maglia della squadra protestante di Glasgow ed è stato uno dei trascinatori del club capace di aggiudicarsi ben nove titoli consecutivi di campioni di Scozia. Pur se il 1998 non porti al fratello minore della famiglia Laudrup alcun trofeo, dopo il buon Mondiale disputato con la Danimarca arriva la chiamata del Chelsea che brucia sul filo di lana il Manchester United. Proprio il mancato arrivo ai Red Devils fu alla base della sua pessima esperienza con i Blues che, tuttavia, non cancellò quanto di buono compiuto nella prima parte dell’anno.

22. RAUL Gonzalez Blanco (Real Madrid)

L’attaccante ventunenne sta strabiliando tutti in Spagna e in Europa. Sfiora l’incredibile traguardo delle cinquanta reti in Liga prima dei vent’anni e al termine della stagione 1997-98 è uno dei ragazzi della Casa Blanca che alza la Champions League sotto il cielo di Amsterdam dopo la vittoria conseguita contro la Juventus. Il cattivo Mondiale della Spagna lo penalizza senz’altro, ma per El Siete sta per maturare un avvenire ancora tutto da vivere.

21. Ronald DE BOER (Ajax)

Il vento d’Olanda sparge petali di tulipani lungo tutta la strada che ci porta verso il vertice della classifica. Impossibile, dunque, non incontrare in graduatoria uno dei simboli dell’Ajax che ha stupito l’Europa ed il Mondo durante la prima metà degli anni ’90. La colonna dei Lancieri e degli Oranje, però, chiude un 1998 dal sapore agrodolce, vista l’eliminazione della sua Olanda in semifinale contro il Brasile: sulle sue spalle, infatti, pesa l’errore decisivo dal dischetto che compromette il sogno arancione di contendere la Coppa del Mondo ai padroni di casa della Francia.