Quali sono i 15 croati, non più in attività, con almeno 50 presenze in Serie A?

8 Ottobre 2020

3. Igor TUDOR: 149 presenze

Eccoci ad un altro volto molto noto e visto di recente sulla panchina dell’Udinese prima ed in tempo reale nello staff di Andrea Pirlo alla Juventus. Si tratta del centrale Igor Tudor, il quale ha legato proprio ai bianconeri torinesi le pagine più importanti della sua carriera. Fu acquistato nell’estate del 1998 e nei suoi sei anni e mezzo juventini colleziona 112 presenze, due Scudetti e due Supercoppe Italiane. Passa poi al Siena dove resta per un anno e mezzo disputando altre trentanove partite impreziosite da due reti. Torna poi alla Juventus in Serie B nell’estate 2006, ma il protrarsi di un infortunio lo tiene lontano dai campi per tutto l’anno.

2. Igor BUDAN: 190 presenze

Uno dei più amati attaccanti stranieri di provincia e medaglia d’argento in questa speciale top è Igor Budan. Il centravanti classe 1980 arrivò in Italia – via Rijeka – nel 1999 al Venezia del Presidente Zamparini. Il giovane croato passò poi in prestito all’Empoli per poi tornare in laguna tornare in prestito all’Ancona ed essere ceduto infine all’Atalanta nel 2003. A Bergamo Budan trova finalmente la continuità che gli apre le porte permanenti della Serie A, Campionato nel quale continuerà a giocare fino al termine della sua carriera vestendo inoltre le maglie di Ascoli, Parma, Palermo, Cesena ed ancora Atalanta chiudendo la sua carriera laddove la Serie A divenne il suo posto fisso a tempo indeterminato.

1. Zvonimir BOBAN: 195 presenze

Eccoci infine al re, la medaglia d’oro: Zvonimir Boban. Il calciatore croato più elegante e certamente più tecnico ad aver varcato l’Adriatico. Dopo sei anni eccellenti alla Dinamo Zagabria, Zorro viene acquistato dal Milan, il quale lo gira in prestito al Bari per una stagione di rodaggio. Con i Galletti Zvone si ambienta al calcio nostrano e nel 1992 rientra alla casa madre, di lì in poi iniziano i suoi nove anni in maglia rossonera, nei quali Boban vinse tutto con il suo Milan. Nell’estate del 2001 prima di dirsi addio, il palmares fu chiaro: quattro Scudetti, tre Supercoppe Italiane, una Champions League ed una Supercoppa UEFA.

Danilo Mariotti