Volo diretto Montevideo-Cagliari. I calciatori uruguaiani che hanno vestito la maglia dei sardi

14 Ottobre 2020

Abbiamo controllato e ricontrollato: nessuna compagnia aerea internazionale propone la tratta diretta Montevideo-Cagliari. Nessuna. Eppure queste due città, che distano 10.615 km l’una dall’altra, sembrano così vicine ed unite, calcisticamente parlando. Ecco uno degli innumerevoli poteri dello sport: unire, avvicinare, conciliare. La squadra sarda, nella sua gloriosa storia, arricchita dalla vittoria di uno Scudetto nel 1970, ha accolto tra le sue braccia numerosi giocatori uruguaiani. Caratteri forti, spesso chiusi e ruvidi, che hanno però saputo in Sardegna trovare il giusto ambiente e la giusta serenità per scrivere pagine importanti di questo club.

Un legame speciale, quello tra la Sardegna e l’Uruguay, dal quale emerge una lista romantica ed a tratti malinconica, che oggi vogliamo proporvi. Perché no, la tratta Montevideo-Cagliari ancora non esiste, ma queste due città sono state e sono tutt’oggi molto, ma molto vicine.

Waldemar VICTORINO

Soprannominato El Piscador, l’attaccante uruguaiano ha sempre segnato molto in Suamerica, senza però mai riuscire ad affermarsi in Europa. Stesso discorso vale per la sua esperienza a Cagliari (durata appena un anno): apparizioni e nessuna rete in campionato nella stagione 1982-83. Si vociferava, all’epoca, per provare a giustificare un risultato tanto disastroso, che Victorino, ormai stanco di giocare a calcio, avesse mandato a Cagliari suo fratello gemello. Leggenda metropolitana, pare.

Enzo FRANCESCOLI

Nato a Montevideo da una famiglia di origine italiana, El Principe è sbarcato in Sardegna nel 1990, dopo essersi fatto conoscere dal mondo con la maglia del River Plate per la sua innata eleganza e la sua tecnica sopraffina. Simbolo del calcio uruguaiano a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 e capitano della Celeste, ha notevolmente contribuito alla rinascita della Celeste dopo gli anni bui. Per lui con la maglia dei sardi 98 presenze, diciassette gol e l’amore incondizionato di tutto il popolo.

Daniel FONSECA

Attaccante mancino, scaltro e tecnicamente dotato. Fu proprio il Cagliari a portarlo in Italia, grazie ad una notevole intuizione dei propri osservatori, che permise al club sardo di ottenere una notevole plusvalenza con la successiva vendita di Daniel al Napoli. In terra sarda due stagioni molto positive, scandite da diciassette gol ed un gran numero di assist, prima di affermarsi definitivamente con le maglie di Napoli, Roma e Juventus.

José Oscar HERRERA

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José Oscar Herrera Corominas, per tutti, semplicemente, Pepe. Sbarca in Sardegna nel 1990, dopo il Mondiale italiano in cui si è distinto con la Nazionale dell’Uruguay. Resta al Cagliari per cinque stagioni, divenendo beniamino del pubblico per il suo carattere acceso e per i numerosi gol su calcio piazzato che infiammavano d’entusiasmo il Sant’Elia.