La partita dei record: ecco la sfida che ha portato in campo il maggior numero di trofei vinti

6 Luglio 2020

In una sera d’estate va in scena una partita leggendaria, qualcosa che va oltre al concetto stesso di “amichevole”. Si può essere amici per sempre, si possono avere le stigmate dello spirito olimpico tatuate sulla pelle, ma ragazzi, parliamoci chiaro: una partita di pallone è sempre una partita di pallone, quando “arbitro fischia” giù la visiera e si spinge a manetta come in Formula 1.

Quanti -mila trofei avevano in bacheca i protagonisti di questa leggendaria sfida estiva del 2019? La cornice è quella del “Dino Manuzzi” di Cesena e l’occasione è davvero speciale: il quinto Raduno di Operazione Nostalgia. Da una parte Operazione Nostalgia stars, dall’altra gli avversari, i temibili LaLiga Legends. Possiamo senza dubbio affermare che questa sfida è stata la più “titolata” dell’anno solare 2019. In campo c’erano la bellezza di 290 trofei conquistati. Un calcolo dei trofei ci svela alcuni dettagli: sette Mondiali (e di alcuni siamo orgogliosi, sono i nostri Azzurri), oltre settanta Scudetti conquistati, ed una quantità smodata di coppe di rilievo nazionale ed internazionale

Mauro BRESSAN – 1 trofeo

Un suo gol contro il Barcellona in Champions League è stato inserito tra i più belli della storia del calcio. Anno 1999, stadio Artemio Franchi. L’exploit contro i Blaugrana si inserisce in una carriera da buon mestierante: tante casacche nessun legame viscerale, seppur abbia sempre lasciato la sua traccia nel tour d’Italia con cui ha costellato la sua carriera. Nel 2001 solleva la Coppa Italia con la Fiorentina.

Benito CARBONE – 1 trofeo

Negli anni Novanta lo vedevano come una gran promessa dell’attacco azzurro. Torino, Napoli, Inter, poi l’esplosione vera e propria non si è avverata e Benny Carbone è rimasto nel limbo delle promesse mai totalmente esplose. Poco male. La sua classe, seppur a larghi sprazzi, si è vista. Si trasferisce in Premier League dove il suo talento fa a cazzotti con il ruvido gioco inglese. A Sheffield, sponda Wednesday, vive le sue stagioni migliori. Il palmares non è ricchissimo: un campionato di Serie B col Torino e il campionato europeo Under 21 nel 1994 in Francia. Hai detto niente…

Sebastien FREY – 1 trofeo

Il 18 marzo Sebastien ha compiuto quaranta anni. Sembra ieri vederlo esordire con la maglia dell’Inter, invece son passati ventuno anni. Una vita trascorsa tra i pali, Frey ha difeso le porte di Inter, Verona, Parma, Fiorentina, Genoa. Nel suo peregrinare per la penisola ha raccolto “solo” una Coppa Italia, nel 2002 con il Parma. Estremamente reattivo che “Ed Warner scansati”, il buon Sebastien ha appeso i guanti al chiodo nel 2015 in Turchia, dopo quindici anni ad altissimi livelli passati nella nostra Serie A.

Ruben DE LA RED – 3 trofei

Solo la sfortuna è riuscita ad arrestare la scalata del talento di Madrid verso lidi ancor più prestigiosi. Il centrocampista del Real, infatti, ha dovuto dire basta con il calcio a causa di una malformazione cardiaca, costringendolo al ritiro alla giovane età di venticinque anni. Ciò, comunque, non gli ha impedito di partecipare al Campionato Europeo del 2008 con la Spagna e di festeggiare con i compagni delle Merengues la vittoria di un campionato (2007) e di una Supercoppa di Spagna.

Damiano TOMMASI – 3 trofei

Anima Candida. Leale dentro e fuori dal campo, ma con una grinta ed un dinamismo difficilmente replicabili. Proprio come le sue qualità morali. Damiano Tommasi è stato uno dei protagonisti silenziosi della scalata della Roma verso lo Scudetto del 2001, tessendo le trame del centrocampo giallorosso per un intero decennio. Ha collezionato venticinque presenze con la Nazionale maggiore, ma a livello internazionale il suo trofeo più prestigioso è il titolo europeo conquistato con l’Italia Under 21 nel 1996.