Caduta e rinascita del Giglio: i protagonisti della Florentia Viola

25 Maggio 2020

Christian RIGANÒ

Christian Riganò conquista il cuore della tifoseria viola a suon di gol: anche grazie alle sue 57 reti in tre stagioni la Viola brucerà le tappe verso il ritorno in Serie A

«Era un bravo muratore, ora è il nostro goleador: Riganò». Così recitava un coro della Curva Fiesole, innamorata del primo bomber del nuovo capitolo della Fiorentina. In provenienza dalla C1, dove si era già affermato come ottimo bomber a Taranto, Riganò conquista Firenze a suon di gol e esultanze sotto la curva. Sarà protagonista anche nella stagione seguente, in Serie B, dove i suoi ventitré gol permisero alla Viola di classificarsi al sesto posto in classifica, che valse l’accesso allo spareggio vinto contro il Perugia. Ritirato nel 2009, Rigagol vive tuttora a Firenze: il suo rapporto con la città è di reciproco amore. Ah, oggi spegne quarantasei candeline. Auguri, bomber.

Alessandro TURCHETTA

Alessandro Turchetta sui campi dell’Eccellenza laziale con la maglia della Vis Artena. Durante la sua esperienza a Firenze mette insieme tredici presenze e un gol
Credits: Giancarlo Ritieri

Prodotto del settore giovanile della Lazio, dove vince il Campionato Primavera 2000-01, Alessandro Turchetta viene spedito in prestito alla Florentia Viola, nel 2002, per mettersi in mostra. Gioca con continuità nella prima parte di stagione, ma trova la via del gol solo una volta, nella sfida casalinga contro il Rimini (persa 1-2). Esce presto dai radar, e non riuscirà mai ad imporsi, neanche nelle serie inferiori. Il suo record di reti segnate in una stagione è di quattro, nella stagione successiva a quella passata a Firenze, giocata con la maglia del Gubbio, sempre in C2. Non riuscirà mai a fare di meglio.

Fabio QUAGLIARELLA

Fabio Quagliarella ha già esordito in Serie A con la maglia del Torino, ma è con la Florentia Viola che segna il suo primo gol da professionista

È proprio lui. Fabio Quagliarella è cresciuto nel settore giovanile del Torino, squadra in cui debutta in Serie A il 14 maggio del 2000, nella gara contro il Piacenza. Il club granata lo gira in prestito alla Florentia Viola nell’estate del 2002: in pochi si accorgono del potenziale del ragazzo campano, che non riesce a farsi notare. Per lui, con la maglia viola, registrerà dodici presenze e un solo gol, nella gara disputata a Gualdo Tadino, il 22 settembre 2002, vinta dai gigliati per 2-3. Il Torino, l’anno seguente, lo gira in prestito al Chieti, in C1, dove inizia a segnare. Il resto della storia non ha bisogno di essere ricordato.

Björn RUNSTRÖM

Lo svedese Björn Runström giunge giovanissimo in Italia, ma le sue uniche presenze da professionista nel Belpaese saranno le due messe a referto con la Florentia Viola

Attaccante svedese cresciuto nell’Hammarby, Björn Runström viene notato dagli osservatori del Bologna che individuano nel ragazzo dell’ottimo potenziale. Nel club rossoblù vince un campionato Allievi Nazionali, ma in prima squadra non riesce mai ad affermarsi. Viene acquistato dal Chievo Verona, nell’estate del 2002, ma anche con i clivensi non trova spazio, e viene girato in prestito alla Florentia Viola nella sessione del mercato invernale: collezionerà solo due innocue presenze. Tornerà in Svezia, all’Hammarby, dove prova a rilanciarsi a suon di gol, ma non riuscirà mai ad incidere nel grande calcio.

Felice EVACUO

Chiuso da un mostro sacro come Christian Riganò, Felice Evacuo raccoglierà solo le briciole: venti presenze contornate da due gol per l’attaccante di Pompei

La Fiorentina aveva in rosa un ragazzo dalle doti tecniche perfette per la categoria: Evacuo, tuttavia, arriva a Firenze ancora giovane (aveva appena ventidue anni), in prestito dalla Lazio, società che credeva in lui. Con la maglia gigliata segnerà solo due gol in venti presenze, ma il ragazzo nato a Pompei si farà presto conoscere a suon di reti: oggi ha trentasette anni, gioca nel Trapani (in Serie B), e la sua storia parla di 164 gol in 404 incontri di Serie C, e ventisette gol in novanta presenze in Serie B. Se solo fosse giunto a Firenze con qualche anno in più, quella con Riganò sarebbe stata essere una coppia gol devastante. 

di Cosimo Bartoloni