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Dal Brescia al Real Madrid: l’albo d’oro del Golden Foot è meraviglioso

18 Giugno 2020

2009

Calciatore in attività: 

RONALDINHO de Assis Moreira

Credits: Claudio Villa/Getty Images

Il futebol bailado di Dinho è stata una delle espressioni di un vero e proprio movimento filosofico di giocatori capaci di abbinare risultati e divertimento, elementi imprescindibili del gioco del calcio. Tecnica, velocità e imprevedibilità miste alla genialità del Gaucho ci hanno deliziato per anni. Gli anni in Brasile e al Paris Saint Germain, uniti al Mondiale vinto nel 2002 con un gran gol su punizione all’Inghilterra, rappresentano il trampolino di lancio per i successi al Barcellona e al Pallone d’Oro del 2005.

Leggende:

Zbigniew BONIEK

Boniek viene definito Bello di Notte per la sua particolare capacità di rivelarsi decisivo nelle notti europee di coppa in maglia juventina. Giunto in Italia insieme a Platini dopo il Mondiale spagnolo, assieme a Le Roi, il polacco ha formato una coppia eterogenea in grado di trascinare la Vecchia Signora ai trionfi europei in Coppa delle Coppe e in Coppa dei Campioni.

Oleg BLOCHIN

Blochin, Pallone d’Oro nel 1975, è uno degli attaccanti più prolifici dell’ex Unione Sovietica con quarantadue reti, oltreché una delle leggende della Dinamo Kiev che vinse nel giro di dieci stagioni due Coppe delle Coppe. Proprio la prima di queste valse a Oleg il riconoscimento come miglior giocatore d’Europa.

José René HIGUITA

La parata con il colpo dello scorpione, contro l’Inghilterra nel 1995, ha messo in risalto il talento infinito dell’estroso portiere colombiano, salito agli onori delle cronache – oltreché per il look sui generis – anche per la topica con Milla durante i Mondiali del 1990 che costò l’eliminazione ai Cafeteros. Seppur senza aver vestito le maglie di grandi club in carriera, René si è contraddistinto sia che tra i pali che in zona gol, con ben quarantotto reti segnate, tre delle quali in Nazionale.

Karl-Heinz RUMMENIGGE

Istituzione del calcio tedesco, con cui ha trionfato negli Europei del 1980 – anno in cui ha conquistato uno dei suoi due Palloni d’Oro – ha legato il suo nome al Bayern Monaco, che ha visto Kalle protagonista di gol e trionfi in serie, con due Coppe dei Campioni, due titoli di Germania e due coppe nazionali. Dopo gli anni in Baviera è arrivata la chiamata dell’Inter che, benché non porti alla conquista di alcun titolo nel triennio dal 1984 al 1987, ha tuttora un ricordo splendido del tedesco.

NILTON Reis dos SANTOS

Difensore espero del gioco, tanto da essere soprannominato l’Enciclopedia do Futbol, ha legato la sua carriera interamente alle maglie di Botafogo e del Brasile. Con i Verdeoro ha vinto anche due Mondiali, nel 1958 e nel 1962, durante i quali ha mostrato la sua propensione all’attacco che, di fatto, ha posto le basi per la nascita del terzino spinta.

2010

Calciatore in attività: 

Francesco TOTTI

Campione del Mondo nel 2006, Francesco ha vestito una sola maglia in carriera – ovviamente quella della Roma – rifiutando la spietata corte di Florentino Perez, che per anni ha provato a portare il Pupone a Madrid. Una carriera all’insegna del genio e del suo “Cucchiaio”, il pallonetto che nel corso degli anni ha mietuto vittime illustri, come van der Sar a Euro 2000 o Francesco Toldo in un Inter-Roma, con un pallonetto da venti metri dopo una discesa di cinquanta metri.

Leggende:

Giancarlo ANTOGNONI

Campione del Mondo nel 1982, malgrado all’inizio di quella stagione avesse rischiato la vita in uno scontro di gioco con il portiere del Genoa, Silvano Martina, riportando la frattura al cranio. Antognoni ha militato in Serie A esclusivamente nella Fiorentina, con la quale ha vinto una Coppa Italia ed è il calciatore più presente nella storia dei Viola, con 341 incontri.

Franz BECKENBAUER

Soprannominato Kaiser, per via del carisma e del rigore, Beckenbauer è stato uno dei miglior difensori della storia, capace di vincere addirittura due volte il Pallone d’Oro – unico difensore a vincere per più di una volta – oltre a tre Coppe dei Campioni, un Mondiale e un Europeo. Nel 1977 è stato uno dei primi europei a giocare negli USA per i New York Cosmos. È uno dei tre uomini, assieme a Zagallo e Deschamps ad aver vinto la kermesse iridata sia da allenatore che da calciatore.

DUNGA Carlos Caetano Bledorn Verri

Brasiliano atipico, carattere quasi teutonico, abile a difendere e poco avvezzo al calcio spettacolo. Dunga è stato un collante per il gioco spumeggiante del Brasile campione del Mondo del 1994. In Italia è stato apprezzato a con le maglie di Pisa, Pescara e Fiorentina.

Hugo SANCHEZ Marquez

Fisico esile ma grandissima creatività. Sanchez aveva le doti acrobatiche dei grandi luchadores messicani e, aiutato dalla sorella ginnasta, ha perfezionato il gioco in acrobazia. Questa sua particolare attitudine lo ha reso un idolo per entrambe le compagini di Madrid, dove nel 1990 – in versione merengue – si è aggiudicato la Scarpa d’Oro, segnando spessissimo in rovesciata.

Francisco Antonio VARALLO

Pancho è il primissimo bomber del calcio argentino, militante nelle file del Boca Juniors per quasi dieci stagioni nel corso degli anni ’30, nelle quali ha siglato 181 reti con la maglia Azul y Oro, record rimasto imbattuto per quasi sessant’anni, prima che Martin Palermo lo scavalcasse.