Dal Brescia al Real Madrid: l’albo d’oro del Golden Foot è meraviglioso

18 Giugno 2020

2017

Calciatore in attività: 

Iker CASILLAS

Una vita a difendere i pali del Real Madrid, il miglior portiere della storia spagnola è una colonna dei successi Blancos di inizio secolo, quando appena diciottenne, alla sua stagione d’esordio, difende i pali delle Merengues in finale di Champions, ripetendosi anche due anni dopo. Dopo i trionfi da capitano con la Spagna, dove vincerà due Europei e il Mondiale, si congederà da Madrid con la Decima in bacheca, prima di passare al Porto.

Leggende:

Marcel DESAILLY

Statuario centrocampista franco-ghanese, Desailly sale alla ribalta delle cronache calcistiche quando si afferma con l’Olympique Marsiglia in Champions League, per poi passare l’anno dopo al Milan che aveva perso la finale dell’Olympiastadion proprio contro i transalpini. In rossonero, l’apporto di Desailly sarà fondamentale, specie durante finale di Atene contro il Barcellona: il francese, infatti, andò in rete per il definitivo 4-0. L’esperienza al Chelsea è l’ultima di alto livello della sua prestigiosa carriera, arricchita anche dai successi in Nazionale: con i Bleus, infatti, s’imporrà nel Mondiale (1998) e nell’Europeo (2000).

Oliver KAHN

Der Titan è stato uno dei portieri più temuti dagli avversari e non solo. Kahn è noto per il suo carattere tenace e deciso che, insieme al suo enorme talento, gli hanno permesso di essere uno dei portieri più vincenti della storia tedesca: sono ben otto i campionati nazionali, oltre alla Champions League conquistata ai rigori contro il Valencia dove il portiere ha neutralizzato ben tre tentativi, a campeggiare nel suo palmares. Seppure vanti il solo titolo europeo del 1996 in Nazionale – vissuto da riserva di Köpke, Oliver vanta il primato di essere stato nominato miglior giocatore dei Mondiali, nel 2002. Unico portiere nella storia.

Roberto MANCINI

Il Mancio è stato, assieme a Gianluca Vialli, uno dei simboli della Sampdoria di Boskov, in grado di vincere Coppa delle Coppe, lo Scudetto e di sfiorare la clamorosa affermazione in Coppa dei Campioni, fermata soltanto ai supplementari dal Barcellona di Koeman. In maglia doriana Mancini ha il primato sia di reti (173) che di presenze (566). Dopo le stagioni a Genova passerà alla Lazio dove vincerà la sua seconda Coppa delle Coppe e il suo secondo Scudetto. Vanta anche il primato di Coppe Italia vinte da calciatore con sei affermazioni.

LI Ming

Credits: Ben Radford – Allsport

Unico calciatore cinese presente nella lista delle leggende, Li ha trascorso l’intera carriera in patria, tra le file dello Dalian Shide dove ha vinto ben sette campionati nazionali.

Michael OWEN

Credits: Phil Cole – Allsport

Wonder Boy del calcio inglese, alla soglia dei vent’anni è sulla bocca di tutti per le sue prodezze in maglia Liverpool dove conquista a soli ventitré anni il Pallone d’Oro dopo la conquista della Coppa UEFA del 2001. Il Real Madrid vince la concorrenza dei grandi club europei per accaparrarselo, tuttavia i molti infortuni ne hanno fermato l’ascesa e neanche il ritorno in patria tra Newcastle e Manchester United riporta il nativo di Chester ai livelli di Liverpool.

2018

Calciatore in attività: 

Edinson CAVANI

El Matador, dopo le buone stagioni a Palermo, farà la fortuna del Napoli, portando i campani ai fasti maradoniani ed a contendere a più riprese il titolo alla Juventus. I numeri in azzurro sono eloquenti: le 104 reti in 138 partite attirano le attenzioni del Paris Saint Germain che lo preleva nel 2013. A Parigi diventa il miglior marcatore del club, vincendo anche sei titoli nazionali. Inoltre, Edinson può vantare la Copa America vinta nel 2011.

Leggende:

Didier DESCHAMPS

Il centrocampista è stato in grado di vincere il Mondiale sia da allenatore che da giocatore. Deschamps è un simbolo del calcio transalpino e tra i più vittoriosi della sua generazione: tra le fila dell’Olympique Marsiglia ha vinto la prima Champions League della storia dei club francesi, vincendone poi una seconda con la maglia della Juventus. 

LEONARDO Nascimento de Araujo

Brasiliano dai piedi buonissimi, specie il sinistro, e con la valigia sempre in mano: giocherà in tre continenti diversi, cinque nazioni e vincendo il titolo nazionale in Asia (in Giappone con Kashima Antlers), Sudamerica (in Brasile col São Paulo) e in Europa (in Italia coil Milan). Vanta anche il Mondiale vinto dal Brasile nel 1994.

Marcello LIPPI

Un’ottima carriera da giocatore, prevalentemente alla Sampdoria, ma soprattutto una eccellente da allenatore. Il ragazzo di Viareggio è capace di vincere otto titoli nazionali tra Italia e Cina, una Champions League europea e una asiatica ma soprattutto il Mondiale del 2006. Pragmatico ed essenziale, è unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi tecnici di sempre. 

Andrea PIRLO

Credits: ANSA – Srdjan Suki

Quando appena ventenne fu scaricato dall’Inter, la carriera di Andrea Pirlo sembrava a un bivio: da trequartista – suo ruolo naturale – non riusciva a esprimersi, finché Ancelotti non decise di rispolverare un’intuizione di Mazzone e lo provò nel ruolo di regista arretrato. I risultati? Il Milan vinse da subito la Champions League e lo Scudetto: il Maestro fu il perno del trionfo azzurro a Berlino e col Milan vincerà ancora in Europa prima di essere il tassello decisivo per la ricostruzione della Juventus che, ancora oggi, sta dominando in Italia.

Clarence SEEDORF

Vincere quattro Champions League, con tre squadre diverse e di diverse nazioni, è possibile solo se sei un campione. Seedorf aveva tecnica e potenza guidate da una minuziosa conoscenza del gioco. La prima affermazione europea arriva quando lui era diciottenne e guidò l’Ajax alla vittoria contro il grande Milan di Capello. Lo stesso Don Fabio lo portò a Madrid, prima di passare per le due milanesi, essendo ricordato soprattutto per gli anni in rossonero.

2019

Calciatore in attività: 

Luka MODRIC

Dopo le affermazioni con Dinamo Zagabria e Tottenham, Luka si prende in mano le sorti del Real Madrid, e sarà il cardine in mediana delle quattro affermazioni in cinque stagioni dei Blancos, dove nel 2018, al termine di un mondiale sfuggito per un pelo in finale, vincerà il titolo di miglior giocatore dei mondiali e il pallone d’oro.

Leggende:

Carolina MORACE

La seconda donna a entrare nelle leggende è Carolina Morace, vera istituzione del calcio femminile italiano, capace di realizzare ben 105 reti con le Azzurre e di vincere dodici Scudetti italiani da giocatrice. La Morace è passata alla storia soprattutto perché nel 1999 diventò la prima donna ad allenare una formazione maschile di professionisti, la Viterbese.

José ALTAFINI

Dopo la vittoria del Mondiale col suo Brasile nel 1958, Mazola sbarca in Italia per vestire la maglia rossonera, risultando l’uomo della storia: delle 161 reti realizzate all’ombra della Madonnina, due sono quelle messe a segno a Wembley e che hanno regalato la prima Coppa dei Campioni al Diavolo nel 1964. Dopo i trionfi al Milan, José – che nel frattempo aveva acquisito la cittadinanza italiana – passò al Napoli per comporre una coppia da sogno insieme ad Omar Sivori. Tuttavia, le premesse rimasero tali e quando la Juventus lo acquistò ormai trentaquattrenne, nessuno avrebbe osato immaginare che Core ‘Ngrato potesse rivelarsi, ancora una volta, uomo della provvidenza: subentrando a partita in corso, Altafini riuscì a realizzare moltissime reti decisive che fecero la fortuna dei bianconeri tra il 1972 e il 1976.

Paulo Roberto FALCÃO

I tifosi della Roma non potranno mai dimenticare l’infinito talento di Falcão, tanto da averlo ribattezzato l’Ottavo Re di Roma per via delle sue grandi prove in campo. Calamitatore del gioco e play basso dalla tecnica sopraffina, Paulo Roberto nella capitale conquista due Coppe Italia e uno Scudetto da grande protagonista. Tuttavia, sarà in campo nella finale dalle tinte shakespeariane di Coppa dei Campioni del 1984 giocata proprio a Roma contro il Liverpool che superò la squadra giallorossa ai rigori. Il suo rifiuto di calciare il pallone verso Grobbelaar nel momento del bisogno rappresenterà, a posteriori, l’atto finale di una intensa, irripetibile storia d’amore con i tifosi giallorossi durata quasi cinque anni.

Patrick VIERA

Malgrado l’imponente stazza, Vieira è un centrocampista dall’assoluta eleganza. Il talento del franco-senegalese non viene subito compreso da Fabio Capello che lo ebbe ai suoi ordini e, al termine del 1996, viene ufficializzata la sua cessione. Patrick viene venduto all’Arsenal, dove uno dei campioni più osannati dai tifosi dei Gunners. Vieira è gran protagonista dello spettacolo messo regolarmente in scena ad Highbury e con i londinesi vince di tre titoli nazionali prima di essere ceduto alla Juventus per poi passare all’Inter. In carriera vanta le vittorie ai Mondiali e all’Europeo con la Francia.

di Daniele Riefolo