Dal Brescia al Real Madrid: l’albo d’oro del Golden Foot è meraviglioso

18 Giugno 2020

2015

Calciatore in attività:

Samuel ETO’O

Corsa, grinta e senso del gol. Samuel Eto’o è stato il più grande centravanti della storia del Camerun. Un attaccante moderno che, dopo gli inizi tra Real Madrid e Mallorca, si afferma al Barcellona, vincendo due Champions League e mettendo la sua firma in altrettante finali. Quando i Blaugrana lo hanno ceduto per far spazio a Ibrahimovic, considerandolo già lungo il viale del tramonto, Samuel si è dimostrato fondamentale per le fortune dell’Inter e sotto la guida di José Mourinho vincerà un’altra Champions League da assoluto protagonista.

Leggende:

Rinat DASEV

In patria è considerato l’erede di Lev Jashin e uno dei maggiori talenti del calcio sovietico. Dasaev è uno dei migliori portieri degli anni ’80, mettendosi in luce specie dopo i Mondiali del 1982. Rinat è uno dei fulcri dello Spartak Mosca e dopo l’Europeo del 1988 perso con l’Olanda, accetta l’offerta del Siviglia. Dopo alcuni segnali incoraggianti all’esordio, le numerose incertezze tra i pali degli andalusi lo porteranno al precoce ritiro, avvenuto quando non compie ancora i trentaquattro anni.

Gheorghe HAGI

Il Maradona dei Carpazi è probabilmente il talento più cristallino sfornato dal calcio romeno. Sinistro potente e preciso, Hagi era in grado di scrivere poesia col pallone tra i piedi. Eroe della Steaua Bucarest che ha conteso la Coppa Campioni al Milan nel 1989, ha militato anche in Italia al Brescia, al Real Madrid, Barcellona e Galatasaray dove conquisterà la Coppa UEFA nel 2000.

Daniel Alberto PASSERELLA

Unico argentino a vincere due Mondiali – seppur durante la seconda edizione non sia mai sceso in campo in campo, colpito dalla cosiddetta Maledizione di Montezuma ­– ha legato le sue fortune al River Plate con il quale ha vinto sette titoli nazionali. Lo ricordiamo anche in Italia con le maglie di Fiorentina e Inter. Nel 1986 stabilisce il record di reti segnate – undici – da un difensore.

David TREZEGUET

Punta abile, opportunista, forte in acrobazia. Trezeguet è grande protagonista nelle vittorie francesi ai Mondiali del 1998 e agli Europei del 2000, dove in finale segnerà il golden gol decisivo alla Nazionale azzurra. Le prove con i Bleus e al Monaco lo portano fino alla Juventus, dove insieme a Del Piero formerà una eccellente coppia gol. Il franco-argentino sfiora in bianconero anche la Champions League contro il Milan a Manchester: è di Trezegol uno degli errori decisivi dal dischetto.

2016

Calciatore in attività: 

Gianluigi BUFFON

Il miglior portiere della storia italiana – e non solo – ha messo la firma sul Boulevard del Principato nel 2016. Eroe in Nazionale con il trionfo del 2006 e della Juventus, con in quale ha sfiorato la Champions League a più riprese. Tuttavia, Gigi è un simbolo di affidabilità e longevità e per lui parla la mole industriale di Scudetti e coppe conquistati con la maglia del più prestigioso club della penisola. 

Leggende:

Frank DE BOER

Abile come terzino o difensore centrale, Frank farà assieme a suo fratello Ronald le fortune di Ajax, Barcellona e Rangers Glasgow, vincendo sei campionati nazionali e la Champions League del 1995 ai danni del Milan. In Nazionale il rimpianto di aver sbagliato un rigore contro l’Italia nella semifinale dell’Europeo giocato in casa.

DECO Anderson Luis de Souza

Simbolo indiscusso del Porto dei miracoli di Mourinho, Deco si è affermato rapidamente, dimostrandosi decisivo per la vittoria della Coppa UEFA del 2003 e della Champions League del 2004: nella finale di Gelsenkirchen contro il Monaco, il centrocampista lusitano siglò una delle tre reti che misero al tappeto i monegaschi. Le ottime prove lo portano al Barcellona, dove conquisterà ancora una Coppa dalle Grandi Orecchie, e poi al Chelsea. Dopo l’arrivo in Catalogna inizieranno una serie di infortuni, sempre più frequenti, che lo porteranno sempre più spesso lontano dai campi fino al ritiro nel 2013 con la maglia della Fluminense.

Carles PUYOL

Una vita al Barcellona, un leader senza tempo e un talento innato. Il tutto, abbinato ad un’etica del gioco fuori dal comune. Insomma, un simbolo del barcelonismo e della Catalogna. Puyol è stato un capitano esemplare, capace di intimidire e bloccare ogni avversario. I titoli, tra cui tre Champions League, un Mondiale e un Europeo sono la naturale conseguenza di una classe sopra la media.

Claudio RANIERI

Credits: David Klein/Sportimage/Insidefoto

Una carriera in campo divisa tra Roma, Catanzaro, Catania e Palermo, ma è sulla panchina del Leicester City che Ranieri scrive la storia: grazie al suo contributo fondamentale, i Foxes, costantemente coinvolti per la lotta alla salvezza, si laureano contro ogni pronostico campioni d’Inghilterra al termine di una stagione pazzesca. Claudio, più di ogni giocatore, diventa il simbolo di quel miracolo sportivo.