Tutti i capocannonieri della B dal 1990 al 2010

5 Ottobre 2020

2001-02 – Luis Airton OLIVEIRA (Como) – 23 gol 

Forse il meglio della sua carriera era già passato, ma Lulù Oliveira, giocatore belga dallo straordinario talento, scese con umiltà in Serie B e con la maglia del Como segnò a raffica, ripetendosi poi nelle stagioni successive con quella del Catania. Forse, però, nessuno l’aveva ancora apprezzato come vero e proprio terminale d’attacco, abituato com’eravamo a vederlo alle spalle di grandi centravanti come Dely Valdes, Batistuta o Signori. Un attaccante eclettico e imprevedibile, che poteva risolvere il match in qualunque momento. Nella stagione del suo esordio assoluto fra i cadetti, i lariani si godono le evoluzioni dell’ex Cagliari, Fiorentina e Bologna nella stagione che porta dritti alla Serie A.

2002-03 – Igor PROTTI (Livorno) – 23 gol

Abbiamo già parlato di lui, perché ha vinto la classifica marcatori in ogni categoria, segnando in ogni modo possibile ed immaginabile. Attaccante inarrestabile sotto porta e dal carisma potentissimo. A Livorno è un’icona, un mito intoccabile. E come dimenticare uno che segna 123 reti in 270 partite? D’altronde è impossibile per un centravanti che ha saputo fare, spesso e volentieri, la storia dei club in cui ha giocato. Dopo Messina e Bari – le tappe più importanti della sua carriera – Igor torna nella sua Livorno che già lo conobbe da giovanissimo. Qui si consuma il capolavoro che lo porta, nel giro di poche stagioni dai campi della C1 agli applausi scroscianti dell’Armando Picchi nel giorno del suo addio al calcio, dopo aver segnato – guarda un po’! – contro i campioni d’Italia della Juventus.

2003-04 – Luca TONI (Palermo) – 30 gol

Ecco il primo dei due Campioni del Mondo che vi abbiamo annunciato. Il Lucone nazionale sposò l’ambizioso progetto del Palermo in Serie B e non deluse le aspettative. La corazzata rosanero allestita dal presidente Zamparini poggia tutte le sue fortune sulle spalle del centravanti modenese. Le aspettative non vengono deluse e, anzi, vengono poggiate le fondamenta del progetto palermitano che condurrà stabilmente i siciliani nella massima serie per un buon decennio. Il resto della sua carriera è ben nota storia sportiva, culturale e sociale del nostro Paese.