Tutti i capocannonieri della B dal 1990 al 2010

5 Ottobre 2020

Fare gol è un’arte che non tutti sono in grado di mettere in atto. Tutti ci provano, tutti lo vorrebbero, ma sono pochi quei giocatori che davvero riescono a farlo con continuità. Alcuni ce l’hanno nel sangue, il gol. Lo sentono e lo bramano a tal punto da divenirne ossessionati. Altri, invece, fanno fatica. Ed hanno bisogno delle condizioni ottimali per distribuire la propria arte. Non è il caso, ad esempio, di Igor Protti e Dario Hubner, due bomber di razza capaci di segnare in ogni categoria e condizione. Ma lo vedremo più avanti.

Ci siamo divertiti a sfogliare l’albo d’oro della classifica marcatori di Serie B ed abbiamo ritrovato nomi romantici, persi tra le pagine del calcio, campioni incompiuti e talenti agli arbori. Ah, e due Campioni del Mondo. Una lista intrinseca di passione e nostalgia, accomunata da un grande comune denominatore: il gol. Ognuno di loro ne ha segnati tanti. E oggi, anche solo mentalmente, li ripercorriamo tutti. 

Amici di Operazione Nostalgia, ecco i re dei bomber della Serie B tra il 1990 ed il 2010.

1989-90 – Andrea SILENZI (Reggiana) – 23 gol

La nostra rassegna inizia con il Pennellone, amato da tutta Italia per la spettacolarità delle sue acrobazie e delle sue reti. Il suo exploit in Serie B con la Reggiana gli apre le porte della Serie A, dove sarà protagonista con le maglie di Napoli e soprattutto Torino, con cui conquisterà anche la maglia della Nazionale, sfiorando la convocazione ad USA ‘94.

1990-91 – Francesco BAIANO (Foggia), Abel Eduardo BALBO (Udinese) e Walter Junior CASAGRANDE (Ascoli) – 22 gol

Nella foto Walter Junior Casagrande

Questi tre comporrebbero un tridente d’attacco niente male. Ciccio Baiano, rilanciato da Zeman a Foggia, conquistò la massima categoria ed i più importanti palcoscenici a suon di reti e giocate strabilianti. Abel Balbo segnò a raffica, invece, con la maglia dell’Udinese, prima di ripetersi anche in Serie A proprio con la maglia dei friulani, della Roma, del Parma e della Fiorentina, per un totale di 117 reti nel massimo campionato. E come dimenticare il brasiliano Walter Junior Casagrande, un armadio di 191 centimetri, forse un po’ lento, ma implacabile sotto porta. Regalò all’Ascoli alcune delle stagioni più esaltanti della sua storia calcistica, prima di una parentesi a Torino seguita dal definitivo ritorno in patria.

1991-92 – Maurizio GANZ (Brescia) – 19 reti

Lo scaltro e cinico attaccante trovò a Brescia la consacrazione calcistica, spaccando il volo verso la Serie A. Caterve di gol, in ogni modo, contro ogni avversario, nei momenti più decisivi. I tifosi di Atalanta, Inter, Milan e Venezia se lo ricordano molto bene: nei momenti più difficili, ci pensa Maurizio Ganz, l’uomo della provvidenza. Grazie alla sua stagione dorata, le Rondinelle riconquistarono la massima serie dopo cinque anni passati tra i cadetti.